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Sono un malato di Covid19, come mi ha potuto prendere?

E chi se l’aspettava, è capitata anche a me questa disavventura. Oggi sabato 28 novembre sono 5 giorni che sono ricoverato in ospedale, infatti dal 23 novembre alle 18 sono stato ricoverato a Pescara. E’ venuta a prendermi l’ambulanza del 118, chiamata da mia moglie, dopo giorni e giorni passati a letto a casa ed esattamente da martedì 17 novembre. E’ iniziata così, con una febbre che ti debilita e ti costringe a stare a letto, le ossa e le giunture che ti fanno male. Quel martedì 17 novembre sera, sono rientrato da lavoro da Ancona, dopo una giornata passata tra treni e pullman. Il tempo di fare delle commissioni e poi a casa.

Il giorno dopo (mercoledì 18 novembre) un’altra giornata a letto, la schiena che mi fa male, le caviglie doloranti, la testa che ti scoppia. Mia moglie giustamente corre ai ripari e mi confina in camera da letto, il più lontano possibile da lei e i ragazzi. Ma non è semplice, siamo spiazzati, non sappiamo cos’è. Inizio a prendere qualche Vivin C, forse è un raffreddore, un influenza… non può essere quella brutta bestia del Covid, non ho sintomi al petto, respiro bene, non può avermi preso. La febbre va e viene ma io sto tranquillo.

Giovedì 19 novembre passa come il giorno prima… la temperatura sale e scende, continuo a prendere le Vivin C, dai forse sto meglio. Sentiamo la dottoressa R., mi dice di prendere anche la tachipirina, sembra che qualcosa faccia ma alla fine il dolore alle ossa continua, la testa mi bolle, la debolezza e la confusione continuano.

Venerdì 20 novembre, Elena insiste e dice alla dottoressa di farmi dare l’antibiotico. Alle 5 nel pomeriggio inizio con l’antibiotico e mi rimetto a letto… i sintomi continuano ma questa volta anche la pancia comincia a farmi male, a gorgogliare. La notte poi sto malissimo… una diarrea forte mi prende e sul water inizio a sudare incredibilmente, non la smettevo più, l’acqua mi esce da tutti i pori, in pratica allago il pavimento del bagno col mio sudore… sto forse sfebbrando?? Sarà stato l’antibiotico?? Non so, so solo che mi sento svenire, cerco di respirare e concentrarmi… Non voglio cadere sul pavimento ma i sintomi mi porterebbero a sdraiarmi per terra. Per fortuna resisto e poi mi alzo, mi tolgo i vestiti oramai tutti bagnati e zuppi, mi asciugo un po’ e poi mi metto un cambio pulito… la notte continua così. Alle 3 ritorno a letto confinato in camera, Elena è in sala a dormire sul divano e i ragazzi nelle loro camere. Zoe, la mia cagnetta mi gratta sulla porta con le zampette: mi dispiace Zoe non riesco a darti retta… non ce la faccio.

Sabato 21 novembre continua con la temperatura che sale e che scende, Elena insiste e dice che bisogna prendere anche il cortisone. Inizio anche con il deltacortene, oltre che con l’antibiotico. La febbre però non mi lascia, continuo ad avere la temperatura alta, fino a 38,9 e passo così, un altro sabato da schifo.

Domenica 22 novembre un’altra giornata di passione. Elena ha sentito S. e sembra che i miei sintomi siano uguali a quelli del marito D. che è stato preso dal Covid. Secondo S. bisogna chiamare il 118. Elena mi viene a convincere e alla fine non posso darle torto. I sintomi sono uguali a quelli di D. che non sapevo fosse stato male di Covid. La Domenica passa pure così, la febbre che non scende, la diarrea che non mi lascia e i dolori alle ossa che mi logorano. Ma i polmoni?? Niente, sto bene. Non ho fastidi di sorta. Possibile che sia covid??

Lunedì 23 novembre Elena mi convince…. Dobbiamo chiamare l’ambulanza. Va bene chiamala, ma figurati se vengono a vedermi. E invece no, l’ambulanza da Pescara viene eccome. Alle 17,30 mi fano salire a bordo, mi prendono alcuni parametri: saturazione a 95, sembra buona, dicono. Arrivo a Pescara al pronto soccorso, adibito oramai ad area ricezione malati di Covid. L’atmosfera è surreale, ci sono solamente i sanitari ben protetti con tute, maschere e occhiali…. Rimango un po’ lì e poi avanzo più avanti nell’area di soccorso in un area di primo controllo. Mi fanno il tampone, in naso e in gola. Una sofferenza. Il tampone al naso non voleva entrare, mentre quello alla gola mi da un conato di vomito… resisto, meno male.

Il tampone da esito positivo. Da stasera lunedì 23 novembre 2020 sono ufficialmente un malato di covid-19. Ma come è potuto succedere??

Se vi va, sto scrivendo la mia storia Covid-19 per come me la sto vivendo giorno dopo giorno e la pubblicherò più avanti sempre sul mio blog!! Ecco il link del mio racconto-storia covid19 https://www.paologarrisi.blog/2020/11/30/la-mia-prima-settimana-col-coronavirus/

Tags : coronaviruscovid-19covid19
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