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I migliori bar tra Montesilvano e Pescara

Come ogni mattina sveglia alle 5,00 e poi alle ore 5,30 fuori di casa per dirigermi alla stazione prendere il treno che mi porterà ad Ancona a lavoro. Ma la mattinata sarebbe più triste se nel tragitto da Città Sant’ Angelo – Montesilvano – Pescara non effettuassi una sosta per un caffè. Li ho provati tutti, quelli ovviamente aperti alle 5,30 e mi è venuta voglia di condividere con voi quelli che reputo “i migliori bar” sulla SS Nazionale Adriatica, tra Città Sant’Angelo e Pescara: quelli dove velocità, pulizia, cortesia e bontà del caffè stanno in cima alla mia classifica. Quelli dove la mattina presto conviene fermarsi per un caffè rigeneratore, perchè come diceva un famoso spot -“Il caffè è un piacere ma se non è buono, che piacere è??”-

Tra i migliori bar che trovo aperto già alle 5,30 di mattina troviamo il “BAR AUTOGRILL” di Marco e Fabio. Si trova esattamente a Montesilvano in c.so Umbero I, n° 4 – Telefono 058.4451351. E’ un bar conosciuto quasi da tutti nella zona ma soprattutto da chi di servizi e prodotti se ne intende. Lavoratori e camionisti che capiscono il valore e il giusto rapporto qualità/prezzo frequentano abitualmente il bar Autogrill. Una vasta gamma di panini freschi e cornetti per la colazione, vi accompagnano con il gradito buongiorno dello staff che sempre in maniera educata, vi serve e vi tratta nel migliore dei modi. A pranzo potete anche beneficiare di primi e secondi molto buoni.

Un altro bar aperto già alle 5,30 è il “VANITY CAFFE'” che si trova a Montesilvano in c.so Umbero I, n° 437 – Telefono 085.9432366. Niente da dire: pulito, ragazze al bancone professionali e gentili ed un caffè buono. Anche la location merita. Frequentato per lo più dai giovani e da gente che lavora, lo trovate sempre pieno.

Un’altro bar che aggiungo a quelli che reputo i migliori e soprattutto aperto già alle prime luci della mattina è il bar “TIME OUT” e si trova a Montesilvano in c.so Umbero I, n° 391 – Telefono 085.4492029.

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Fabio, del bar Autogrill

 

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Dall’ alta finanza alla Romagna un aiuto concreto per i bambini sordi

Accade qui in Romagna che avvenga un fortuito imprevedibile incontro tra due mondi apparentemente distanti anni luce: ad un estremo Alex Fodde Brillante 26enne in carriera nell’esclusivo sfavillante mondo dell’alta finanza internazionale, all’altro alcune decine di famiglie romagnole organizzate dell’Associazione onlus L’Orecchio Magico, alle prese con la dura sfida quotidiana di crescere figli con sordità profonda. Per una fortunata coincidenza le due realtà entrano in contatto proprio in questi giorni quando la piccola ma molto attiva associazione celebra il decennale della propria attività.

Ma partiamo dall’inizio: Alex Fodde vive a Montecarlo, è cresciuto in Svizzera e ha sangue italiano nelle vene (padre svizzero di origini sarde, madre spagnola con radici liguri). Fodde fa il trader. Sì, di quelli che girano in Ferrari e in elicottero, di quelli che hanno ville in Costa smeralda e girano il mondo, di quelli che maneggiano tanti, tanti soldi. Ha fondato il GodHand Hedge Fund, con dipendenti che operano su tutti i mercati e clienti navigati che si fidano del suo intuito, nonostante l’età. «Lavoro dalle 8.30 del mattino alle 3 di notte: la sera studio, mi informo. Sono curioso di tutto».
Carriera fulminante dopo studi superiori in Svizzera, master ed esperienza in America, Fodde è un giovane milionario, ma di una specie diversa rispetto a quella del patinato  eccessivo mondo del Jet set internazionale. Indefesso lavoratore, appassionato di arti marziali, religioso «ma non nel senso tradizionale del termine», Fodde dimostra più dei suoi 27 anni, viene da una famiglia benestante, ma si è sempre rimboccato le maniche. Ed il successo delle sue attività parla per lui. Da un paio di anni ha deciso di attuare ciò che per lui costituisce un principio etico interiorizzato in famiglia. Afferma: “bisogna sempre restituire una parte di ciò che la vita ci dà, bisogna dare il buon esempio se si vive in una condizione privilegiata. Si chiama responsabilità, una parola che sento pronunciare poco dai miei amici italiani» Così agisce con la determinazione che gli è consueta nel lavoro: in pochi mesi parte con alcune donazioni a beneficio di varie organizzazioni ed associazioni del territorio nazionale, inizialmente selezionate personalmente tramite la lettura dei giornali; poi aggiusta il tiro e, a settembre dello scorso anno, attiva il programma “Un anno di solidarietà”: 150.000 Euro distribuiti nell’arco di dodici mesi ad enti, Associazioni, ed organizzazioni che dopo un’attenta selezione, dimostrano di essere effettivamente capaci di concretizzare con continuità iniziative a beneficio della collettività ed in particolare dei bambini.

Alex Fodde
Alex Fodde

Ed arriviamo a Ravenna, dove le volenterose famiglie de L’Orecchio Magico, Associazione onlus che si batte con determinazione da dieci anni per aiutare i bambini nati con sordità profonda nel percorso di protesizzazione, riabilitazione ed inserimento in condizioni di pari opportunità con i loro coetanei normoudenti, entrano in contatto tramite un fortunato passaparola con il filantropo Alex Fodde, proprio in occasione della celebrazione del decennale dell’Associazione. “I bambini Imparano a parlare grazie all’udito, se questo non funziona il linguaggio non parte. E indispensabile intervenire nei primissimi mesi di vita con protesi acustiche impianto cocleare ed una intensiva riabilitazione logopedica per aiutarli a conquistare il dono della parola.” dice Fabrizio DONATO, presidente dell’Associazione e padre di Matilde, una splendida quattordicenne nata con una sordità profonda bilaterale di origine genetica.  “Da dieci anni dedichiamo il nostro impegno quotidiano per far rete tra noi, supportiamo le famiglie nel superamento del trauma della scoperta di un figlio sordo e coinvolgiamo gli operatori della sanità, della scuola e dell’inclusione sociale, con varie iniziative di aggiornamento formativo sulla sordità. Alcune nostre iniziative organizzate con periodicità sul territorio Romagnolo con l’intervento di professionisti ed esperti da ogni parte d’Italia, hanno costi rilevanti. Ecco perché la generosa donazione di Alex Fodde ci permetterà di tirare fuori dal cassetto alcuni progetti fermi da tempo per mancanza di risorse. In particolare: L’organizzazione di un ulteriore corso sulla didattica inclusiva nelle scuole per gli insegnanti delle scuole medie e superiori, la progettazione di percorsi di sostegno personalizzati per due dei nostri ragazzi che, oltre alla sordità, sono stati colpiti da un danno cerebrale importante e da una grave problematica di malformazione cardiaca.”  Donato aggiunge: “Continueremo con gli incontri periodici per stimolare la socializzazione dei nostri bambini e ragazzi sordi ed il mutuo aiuto tra le famiglie, e daremo continuità al percorso di sostegno psicologico informativo alle giovani famiglie per superare il primo doloroso trauma della scoperta di un piccolo nato sordo.”

In occasione del Gran Galà, un evento organizzato di recente al Teatro Alighieri di Ravenna per celebrare il decennale e divulgare al pubblico della Città le attività Associative, i fondi donati sono stati condivisi anche con l’Associazione Lucè, attiva da anni per migliorare la vita dei malati terminali di cancro. Così il programma filantropico di Alex Fodde, “ un anno per la vita” ha trovato in Romagna una condivisione virtuosa emblematica di un territorio da sempre molto ricco di solidarietà diffusa, vero fiore all’occhiello che rende il nostro territorio aperto ed accogliente.-

Per info e donazioni: ravenna@fiaddaemiliaromagna.it  –  www.fiaddaemiliaromagna.org

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Problemi idrici a Città S.Angelo (Pescara), il Sindaco Florindi risponde

Piove poco in questo periodo e l’acqua, il bene più prezioso, comincia a scarseggiare. In più si ci mettono rotture e sprechi irrazionali che portano l’ACA, gestore dell’acquedotto pescarese, a intraprendere la sospensione dell’erogazione idrica presso alcune zone del territorio di Città Sant’Angelo (Pescara). Gli ultimi comunicati dell’ACA  [clicca qui] ci riportano con i piedi per terra e ci fanno capire che l’acqua non è un bene infinito di cui possiamo servircene come e quando ci pare: l’acqua non va sprecata, è un bene di tutti e va usato con accuratezza e responsabilità.

Riguardo questo problema a Città Sant’Angelo, ho fatto alcune domande al Sindaco Gabriele Florindi, e lui come al solito, ha risposto prontamente.

D: Buongiorno Sindaco Florindi, quali sono i principali problemi riguardo alle interruzioni della distribuzione dell’acqua nel nostro territorio?

R: Sono principalmente due:

  1. razionalizzazione o turnazione a causa di uso improprio della risorsa acqua (innaffiano giardini o peggio orti in campagna);
  2. rotture continue per linee vetuste, con grandi perdite di acqua.

D: Fino adesso quante rotture e quanti interventi si sono effettuati?

R: Solo nel nostro territorio quasi tutti i giorni, a volte accadono rotture in zone isolate e vengono scoperte solo quando le stesse svuotano i serbatoi di accumulo. A volte accade che ACA (ente gestore acquedotto) interviene anche in ritardo sul nostro territorio per far fronte ad altre rotture negli altri territori che non sono immuni a questo problema.

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Ripristino rotture idriche a Città Sant’ Angelo (Pescara)

D: La siccità di questi ultimi tempi complica la situazione. Lei pensa che Aca riuscirà sempre a ripristinare i nostri disagi?

R: Il problema lo subiremo sempre di più nei prossimi anni, occorrono grandi investimenti per fare nuove linee. Il problema è che non sono solo vecchie le linee nei nostri comuni, ma anche le adduttrici principali. In alcuni casi addirittura vi sono tubazioni in eternit. A Città Sant’Angelo le abbiamo tolte definitivamente nei primi anni 90, non so se in altri comuni ve ne siano ancora.

D: La speciale conformazione del nostro territorio, tra collina e pianura, determina zone con più o meno problemi idrici. Quali sono le zone che stanno soffrendo di più e cosa si può fare per limitare questo disagio?

R: A volte vi possono essere problemi anche per il cattivo funzionamento di sistemi di pompaggio specie in alcune zone collinari. Nella stagione estiva vi è solo un aumento del consumo di acqua. Non solo per uso improprio ma anche perché litri in più vengono dirottate nelle zone turistiche (Silvi – Montesilvano, ecc.) dove la popolazione aumenta in maniera esponenziale.
Comunque il “bene prezioso acqua” deve essere tutelato da TUTTI, con uso giusto e con investimenti per nuove linee.

D: Dove si vede Gabriele Florindi alla fine del suo secondo mandato come Sindaco? Qualcuno dice tra i banchi della Regione. Lei cosa vede nel suo futuro?

R: Dipenderà solo da coloro che mi hanno sempre voluto dare fiducia cioè i cittadini. Penso che sia alla mia portata la Regione. Ci tenterò.

Ed io gli faccio un grosso in bocca al lupo!! Ancora grazie per la disponibilità.

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Torneo Flacco 2017

Virtus Montesilvano Colle categoria 2007 vince e stravince il torneo Flacco 2017 categoria Champions league.

Nel caldo di una bellissima giornata di sole, si è svolta presso il campo San Marco a Pescara, la finale per il primo posto del torneo, Categoria Champions League, dei 2007 della Virtus Montesilvano Colle. Grande prestazione dei nostri, guidati dai mister Giuseppe Cervone e  Jacopo Ippoliti che hanno battuto la D’Annunzio Pescara 3 punti a 1 (primo tempo 0-0, secondo tempo 2-0 gol di Simone e Lorenzo, terzo tempo 1-0 gol di Riccardo). Complimenti Virtus e avanti così.

Torneo Flacco 2017: Virtus Montesilvano Colle – D’Annunzio Pescara 3 – 1

Ringrazio per il contributo fotografico Maurizio Luciani, papà di Filippo.

Clicca qui per scaricare le foto.

 

 

 

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Concorsopoli delle divise, le raccomandazioni si evolvono

C’era una volta la semplice raccomandazione: il bigliettino in fase di esame che ti permetteva di passare qualche domanda al quiz. Una volta c’era il dottore amico di famiglia che ti aiutava a passare le visite mediche. Una volta c’era l’amico influente che con la telefonata ammorbidiva i membri della commissione. Una volta c’era l’amico dell’amico che con la damigiana di vino, le bottiglie dell’olio e qualche caciotta di formaggio ti aiutava a passare lo psicologo. Queste cose non sono sparite, esistono ancora ma il sistema si è evoluto e i quiz, nell’era digitale arrivano già con le risposte pronte direttamente agli interessati sul loro smartphone e sicuramente le famiglie non avranno investito una semplice damigiana  di vino e qualche forma di formaggio ma hanno speso una barca di soldi.

Le ultime storie che riguardano il fenomeno “Concorsopoli delle divise” e dove la magistratura ha aperto un filone di inchieste si concentrano nel concorso della Polizia per 559 agenti del 13 maggio 2016: neanche un errore, 80 domande e altrettante risposte esatte. Test superato con il punteggio massimo per ben 194 concorrenti. In 134 hanno sbagliato un singolo quiz e 93 soltanto due. Qualcuno cominciò a sospettare e quando poi si venne a sapere che i concorrenti geni provenivano quasi tutti dalla Campania, e che in particolare 180 di loro risiedono ad Aversa e dintorni, il dubbio è diventato sospetto. Il capo della Polizia Gabrielli ha deciso di annullare il concorso, che ora è ripartito con una nuova commissione e con risultati che non inducono a sospetti. Inchieste sono in corso presso le procure di Roma, Napoli e Napoli nord su queste procedure concorsuali. Solo nel capoluogo partenopeo, si indaga su nove diversi concorsi, tra esercito, carabinieri, polizia e guardia di finanza. E’ vero, i concorsi per entrare nelle forze dell’ordine o nelle forze armate rappresentano una delle vie principali per trovare lavoro, soprattutto nel pubblico impiego e centinaia di migliaia di giovani ogni anno cercano di sistemarsi in questo modo.

Ma non è giusto vincere i concorsi pubblici così, anche perchè molte famiglie si indebitano fino al collo per far superare i concorsi e molto spesso i risultati non arrivano. Poi su questo settore si è sviluppato un giro d’affari milionario: case editrici specializzate, scuole di formazione, ex militari che offrono servizi di assistenza vario. E poi naturalmente truffatori che offrono a prezzi variabili ogni tipo di aiuto: si va dalla garanzia di promozione, alla raccomandazione su una singola prova. In qualche caso, arrivano a fornire anche le risposte esatte per i quiz. Conviene allora mettersi a studiare e far uscire i risultati con l’impegno e la dedizione. La selezione esiste ed è giusto che venga messa in pratica in maniera onesta. Forse così vedremo con le divise persone più preparate che non parleranno sempre e solo in dialetto.

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Occhiolino, divertire divertendosi

Due ragazze simpaticissime, una telecamera e tanta voglia di divertire divertendosi, semplice come mangiare un arrosticino, o forse no! Questo è quello che mi è passato in mente vedendo il video di Aurora di Benedetto e Veronica Larosa, la prima abruzzese e la seconda romana, in arte Occhiolino. Le ho conosciute semplicemente così, con un video postato su Facebook dall’ amico Angelo Rapposelli che di cose abruzzesi ne capisce sicuramente molto più di me. Di fatto il loro video “Venite in Abruzzo” è una promozione a visitare la nostra regione ma la schiettezza, l’allegria e l’effervescenza con cui girano le scene nei posti che noi abruzzesi amiamo (tra i tanti “La Nave di Cascella” sul lungomare di Pescara) ne fa sicuramente un video da vedere e rivedere in qualsiasi occasione, un modo per farsi due risate in compagnia e in allegria.

E poi c’è lui… il protagonista incontrastato delle nostre tavole: l’arrosticino. Come non amare il modo in cui Aurora e Veronica ci spiegano come mangiarlo: schietto e diretto che colpisce dritto il segno. Certo, dietro tutta questa spensieratezza  c’è un lavoro fatto di orgoglio e impegno che merita essere citato tra i miei post. Sì perchè Aurora e Veronica, in arte Occhiolino, si definiscono due attrici e teatranti che si cimentano in video divertenti e riflessivi che rispecchiano il mondo di oggi: un mondo fatto di mille problemi e guai internazionali tra terrorismo, venti di guerra e immigrazione ma fatto (grazie a Dio) anche di leggerezza e risate.

Visitate i loro social e fate sapere loro cosa ne pensate. Per me un grande e bello “Mi piace” per il loro lavoro. Continuate così 😉

Occhiolino Facebook

Occhiolino YouTube

Occhiolino Instagram

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Comitato di quartiere a Città Sant’Angelo per la sicurezza

Nei tempi di oggi, dove la sicurezza oramai è poca ed è diventata più una cronaca quotidiana da leggere sui giornali, dove non si fa altro che sentire fatti spiacevoli che partono dalle rapine, alle uccisioni, per poi passare agli stupri e alle inciviltà varie è giusto evidenziare le iniziative di quelle persone che fanno del benessere della collettività uno scopo importante e da perseguire fini in fondo, anche con l’utilizzo di mezzi e forze proprie. Il Comitato di Quartiere di Città S.Angelo (Pescara) è un gruppo che si è costituito a fonte umano, zona Iper, a causa dei continui furti che si stavano e che purtroppo continuano a verificarsi nella zona.

E’ un gruppo che usa principalmente whatsapp e dove tutti i residenti possono farne parte, per cercare di passare informazioni del tipo auto sospette e furti. La nostra iniziativa nella contrada di fonte umano ha dato grandi risultati, e permettere di tracciare anche il percorso di alcuni ladri riuscendo a farli fermare dai carabinieri e di recuperare molte auto rubate. Con il passare del tempo il comitato di quartiere di Città S.Angelo (Pescara) ha attivato anche un servizio di ronda, ovvero un mezzo privato a disposizione che si reca sui posti dove avvengono le segnalazioni. Il tutto senza fini di lucro. Il progetto a fonte umano ha funzionato così tanto (tante persone fanno parte del gruppo whatsapp e tante ancora se ne aggiungono ogni giorno) che si è pensato di creare quattro grandi gruppi (di cui uno è quello di “Marina” cui faccio parte), in modo da poter sorvegliare non solo la contrada ma tutta la città.

Notevole è da ricordare soprattutto lo sforzo degli organi amministrativi della Città (il Sindaco Gabriele Florindi fa parte del gruppo ed è costantemente informato degli eventi) e degli organi preposti alla Pubblica sicurezza (in primis i Carabinieri di Città Sant’Angelo) che raccolgono quotidianamente le segnalazioni delle persone e agiscono di conseguenza.

Insomma un grande aiuto di collaborazione per cercare di risolvere il problema della sicurezza nella nostra città. Per info e per fare parte dei rispettivi gruppi di zona del Comitato di quartiere, contattate via whatsapp l’amministratore del gruppo C.D.Q. Francesco al numero di telefono 320.6662939.

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Blue whale meglio non parlarne (aggiornamento)

A volte mi stupisco come una categoria di persone intelligenti come i giornalisti, non capiscano quando non è il caso di parlare di alcune cose. Così come si parla “in maniera misurata” dei jihadisti e i foreign fighters il cui fenomeno di morte esiste e sarà difficile debellare, sarebbe il caso di controllare il modo di parlare anche del fenomeno “Blue Whale” o balena blu che ultimamente non fa altro che apparire in tutte le cronache dei giornali e blog.

Il Corriere della sera con l’articolo del 17 maggio 2017 riassume in diverse schede la “leggenda” blue whale nata addirittura anni fa, riportata in auge dal servizio de Le Iene di Italia Uno e che avrebbe provocato centinaia di presunti morti in Russia, in gran parte ragazzi con problemi psichici. Non mi sento di dire SI’ esiste oppure NO non esiste tale fenomeno. Oggi addirittura in un articolo de Il Messaggero dice che anche a Pescara c’è stato il primo tentativo di persona che ha provato a suicidarsi, per fortuna salvata in extremis dalle amiche e ora in cura presso l’ospedale Salesi di Ancona con evidenti lesioni agli avambracci (lesioni riconducibili alla pratica della balena blu).

Non so cosa pensare. Sicuramente questa è la parte marcia di internet, visto che tutto, sembra, si sviluppa dal web. Proviamo a non parlarne e proviamo a risolvere la situazione: ai genitori come me mi sento di dire, fate particolare attenzione ai vostri figli, ceracate di capire cosa passa loro per la testa e sentitevi in dovere anche di controllare i loro smartphone e account social, cercando di sorvegliare al massimo i loro profili. Per il resto spero che blue whale torni ad essere solo una bellissima creatura che vive i nostri mari, e non un circuito di morte sociale troppo ingrandito dai media. Me lo auguro!!

Aggiornamento del 22 maggio 2017

Ore 00:40. Ho rivisto il servizio di Matteo Viviani delle Iene di Italia Uno e penso proprio di ricredermi sulla possibilità che la Blue Whale sia una bufala. Nell’ultima intervista della puntata delle Iene di stasera (vai al servizio) Viviani chiede conferme alla Dott.ssa Elisabetta Mancini della Direzione Anticrimine della Polizia di Stato. Purtroppo la dirigente conferma che la blue whale esiste, non è una bufala, è tutto vero e bisogna fare qualcosa per sorvegliare i nostri figli. Come dice la dirigente alcuni casi in Italia, tra cui una ragazza di 13 anni arrivata al 50° giorno è stata salvata in extremis, dall’ultimo fatale atto (ora è in ospedale). Alcuni consigli: segni sul braccio tipo come se fossero di autolesionismo, comportamenti strani, partecipazione a gruppi social dubbi, sono segni di contatto col macabro gioco. Insomma è giusto parlarne e bisogna vigilare sui piccoli e tenerli sott’occhio, senza però stressarli. Speriamo di essere abbastanza svegli!!

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Vaccini obbligatori nella scuola, è giusto farli (aggiornamento)

Penso sia giusto fare i vaccini per essere ammessi alle scuole ed è giusto parlarne perchè oggi non viviamo più in un territorio in cui ci sono solo italiani. Infatti se tu entri nella classe dei miei figli ci sono tanti bambini extracomunitari che vuoi perchè hanno un contesto sociale e sanitario diverso dal nostro, possono essere portatori di varie patologie, senza neanche saperlo, e iniziare un processo di trasmissione irrefrenabile. E infatti arrivata nella giornata di oggi la proposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, di rendere obbligatori determinati vaccini ad iniziare dalla scuola elementare (scuola primaria), la trovo giusta sotto tutti i punti di vista. Da papà, mi rendo conto che è arrivato il momento di preservare la nostra salute perchè stanno ritornando malattie e virus che non sentivo da tempo: vaiolo, morbillo, tubercolosi, hiv-aids, ebola, scabbia e infestazioni cutanee, sono solo alcune delle manifestazioni sanitarie secondo me acutizzate dai fenomeni migratori e della presenza incontrollata dei cittadini stranieri sul nostro territorio. Quindi parlare di vaccini obbligatori nelle nostre scuole penso che sia quasi naturale: la ministra della Salute ha detto di avere già pronto un testo di legge con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal ministero. “L’ho mandato al presidente del Consiglio – ha detto – e lo porterò in Consiglio dei ministri“. Segno che dalle parti del ministero della Sanità si intende procedere in modo tempestivo. Ma immediatamente è arrivato lo stop della collega della Scuola, Valeria Fedeli: il testo va concordato, per salvaguardare il diritto allo studio. Risultato, il solito scontro tra le parti politiche per prendere una decisione.

Nel testo proposto dalla Lorenzin ci sono già dei punti fermi: ogni anno il ministero dovrà dare una lista dei vaccini che riterrà obbligatori per l’iscrizione a scuola sia per i nuovi iscritti che per coloro che frequentano già l’asilo o la scuola. Ad oggi le vaccinazioni obbligatorie sono quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B. E’ possibile che diventeranno obbligatori anche i vaccini oggi raccomandati, come quelli contro l’haemophilus B, il morbillo, la parotite, la rosolia, il pneumococco e il meningococco C.

Come si renderanno effettive queste regole? In pratica i genitori o le Aziende Usl di competenza probabilmente dovranno presentare al dirigente scolastico un certificato vaccinale al momento dell’ammissione. Al dirigente scolastico potrebbe spettare invece il compito di valutare se il bambino ha effettuato i vaccini obbligatori. In caso di esito negativo verrebbe di fatto non autorizzata l’iscrizione.

Spero proprio che queste regole siano subito messe in pratica perchè il mondo sta cambiando e specie nel nostro Bel Paese, oramai diventato crocevia di razze e popolazioni, si stanno manifestando grosse rotture degli equilibri sanitari.

Aggiornamento del 20 maggio 2017.

Il Consiglio dei Ministri con decreto legge rende obbligatorie le vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, quindi nella fascia d’età 0-6 anni. Ma l’obbligo riguarderà, in maniera diversa anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, cioè fino ai 16 anni dei ragazzi. Dure sanzioni per questo ultimo caso: multe per i genitori che andranno da 500 a 7.500 euro. E non solo, poi il genitore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Ecco le vaccinazioni obbligatorie per legge inserite nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni):

  1. anti-poliomelitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatite B;
  5. anti-pertosse;
  6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  7. anti-meningococcica B;
  8. anti-meningococcica C;
  9. anti-morbillo;
  10. anti-rosolia;
  11. anti-parotite;
  12. anti-varicella.

Importante da segnalare che le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, situazioni documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è inflitta la sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 7.500 €. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie. Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione diventa omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p. Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. Se dovesse accadere, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino per l’obbligo vaccinale.

Nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati.
Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della Salute avvierà una campagna di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute: il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuoveranno, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni.

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