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Terremoto Abruzzo

Diario di una notte alla tendopoli di San Martino d’Ocre (L’Aquila)

Sono appena scoccate le 3 di notte di questo sabato 2 maggio 2009 e mi trovo all’ingresso del campo tenda di San Martino d’Ocre a vigilare sulla sicurezza della tendopoli dei miei amici aquilani. Più che amici, direi quasi una famiglia e non lo dico tanto per dire ma parlo con il cuore perché era da tempo che sentivo la necessità di tornare fra loro, sentire il loro accento, guardare i loro movimenti, respirare e condividere le loro paure e incertezze per il futuro. E’ assolutamente vero, qui la terra non smette di tremare: una delle ultime scosse stamattina alle 7,30 di magnitudo 3,8, mentre ancora in branda all’interno della tenda, cercavo di non farmi svegliare dai rumori del campo, dalle persone che erano già sveglie intente nelle proprie attività. Ma dopo la scossa è stato il momento di tirarsi su e non tanto per la paura che oramai si è trasformata in abitudine quanto per la curiosità di sapere l’intensità di quell’ennesimo sussulto e se i media ne  davano notizia nei tg mattutini. In questo momento, in questa notte fa freddo, tremendamente. Penso che la temperatura si aggiri intorno allo 0 (se non qualcosa in meno) ed è strano ma a parte le mani e i piedi congelati, non provo il minimo sonno, non sento la minima fatica anche se è l’ennesima notte passata insonne. Ha appena smesso di piovere e il vento muove a volte si e a volte no, le bandiere posizionate all’ingresso del campo. Qui su a San Martino d’Ocre (Aq) a 1100 metri di altezza, il tempo cambia repentinamente: sarà una peculiarità della montagna ma oramai ci siamo assuefatti anche a questo. Mi viene voglia di pensare a questa brava gente che nonostante tutto, giornalmente si rimbocca le maniche per rendere la vita nella tendopoli il più confortevole possibile. Mi viene da pensare al presidente della polisportiva di san martino, il sig. Adelio che dall’alto della sua esperienza infonde sicurezza ai suoi paesani. Mi viene da pensare a Barbara ed Emanuela, infaticabili e bravissime maestre di cucina, sempre puntuali a servire i pasti della giornata. A Remo (bravissimo a fare arrosticini e soprattutto a mangiarli), a Mario, a Marino (il mitico elettricista) e a Tiziana che da poco ha acquistato una roulotte per viverci al posto della tenda e poi alle “super mammine coraggio” Marta e Irene. Mi viene da pensare ai giovani della tendopoli: Francesca, Guido, Gianmarco, Ilma, Debora, Martina, Gianluca e Viviana. Ai bimbi: Diego, Marika, Michela e ai più piccoli Michael, Thomas, Giacomo e Simone. Simone questo bimbo di appena 2 anni a cui ho fatto subito simpatia. Lui non è un grande chiacchierone ma i suoi occhi parlano da soli e mi trasmettono tanto amore. Tanto quanto il mio piccolo Emanuele Paolo, a casa a Città Sant’Angelo che dorme con Elena e Giulia Vincenza . Nel frattempo sono passate le 3,43 e proprio in questo istante ho avvertito chiaramente un’altra scossa: sicuramente intorno ai 2 – 2,5 gradi della scala Richter (niente di grave, insomma). San Martino d’Ocre è un paese che mi è entrato dentro, quasi come una seconda casa e spero che ben presto i miei fratelli di tenda trovino la serenità e la forza per voltare pagina per riprendere la vita di sempre. “Sarà dura ma chi sa… forse i fortunati siete voi che siete già pronti al Cambiamento che si respira nel nostro mondo. Forse sarete voi ben presto, non ad essere consolati ma a consolare chi ancora non capisce cosa vuol dire perdere tutto e vivere tra mille disagi e difficoltà. Voi mi avete insegnato tanto, non sono io che ho aiutato voi ma voi che avete aiutato me a comprendere il vero spirito di sacrificio”. Sono quasi le 4 ed è ora di svegliare il mio collega Antonio come cambio della guardia. Il servizio è terminato e la mia branda “calda” nella tenda della protezione civile, mi attende. Fratelli di San Martino d’Ocre, vi voglio veramente tanto bene e resterete sempre impressi nei miei pensieri. Nei pensieri di uno dei vostri affezionati “omini gialli subacquei”. (Altre foto su Flickr e Facebook).

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paolo

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1 commento

  1. salve sono rossella, infermiera di lanciano, ho trovato il suo articolo in giro nel web, faccio parte di 3 gruppi di artigianato e con alcune amiche abbiamo realizzato copertine e scarpine per i bimbi ospiti negli alberghi di san vito fossacesia e lanciano he ho provveduto a consegnare personalmente assieme alla cri di lanciano. adesso abbiamo altri capi nuovi e realizzati a mano da 0 a 3 anni e qualcosa più grande, avrebbe lei la possibilità di farmeli consegnare in sua compagnia nella tendopoli di cui è volontario? il patto è che li consegni io personalmente, le lascio i miei recapiti
    rossellauncinetto@virgilio.it
    3486613740
    grazie mille rossella

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