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24 agosto 2016 ore 3,36 : terremoto ad Amatrice e Accumoli (RI)

Un terremoto terribile quello capitato nella notte del 24 agosto 2016 alle ore 3,36 nel centro Italia. Ci terremoto-pescara-del-tronto-2siamo svegliati nella notte di soprassalto pure qui a Città S.Angelo (PE), lo abbiamo avvertito chiaramente e siamo saltati letteralmente dal letto: ho avuto come l’impressione (poi smentita) che fosse anche più forte di quella del 6 aprile 2009 dell’Aquila. Ho gridato a mia moglie: -“Il terremoto”!!- Poi siamo corsi nella camera dei bimbi, mentre ancora tutto tremava. I nostri bimbi sono scoppiati a piangere e  poi, mentre i lampadari delle camere oscillavano ancora, ci siamo vestiti alla bene meglio e siamo corsi verso la porta di casa. Appena fuori nel pianerottolo i nostri vicini erano pronti come noi e poi giù insieme per le scale ed uscire dal nostro palazzo (abitiamo al 3° piano).

Mai avrei pensato che una scossa del genere avrebbe provocato la morte di 291 persone (dati aggiornati ad oggi 27 agosto). Ho ancora davanti gli occhi le immagini delle bare che scorrono sui Tg nazionali mentre si celebra il lutto nazionale e i funerali di stato delle vittime: -“Maledetto terremoto, hai aspettato il buio per ammazzare tutta questa gente nel sonno. A qualche minuto rispetto quello dell’Aquila del 2009 ma sempre nel cuore della notte, mentre intere famiglie riposavano, i bambini sognavano e i turisti in vacanza riempivano le stanze degli alberghi.”-

Nel frattempo che ho chiamato mia madre e mio terremoto-pescara-del-tronto-3suocero ed accertatomi che tutti stavano bene, ho appreso dai social media e dalle app dello smartphone l’epicentro maledetto del disastro: magnitudo 6.0, profondità 4,2 km ad Accumoli (Rieti). Rimaniamo io e la mia famiglia ancora un po fuori, poi armati di coraggio risaliamo le scale (erano più o meno le 4,10). I bambini non volevano salire, volevano dormire in auto (quella dei vicini, la mia guarda caso era dal carrozziere). Io volevo rientrare, volevo informarmi attraverso la tv sulle ultime notizie. Su Rainews 24 ho assistito alla telefonata del sindaco di Amatrice (Rieti) Sergio Pirozzi che affranto comunicava che Amatrice non c’era più: parole pesanti come le macerie. Poi mentre ascoltavo gli approfondimenti, alle ore 4,33 un’altra fortissima scossa (epicentro a Norcia, magnitudo 5,3 a 8,7 km di profondità). Siamo scesi nuovamente giù per le scale. Che fare?? Rimaniamo giù fuori casa fino a quando?? La mia mente mi ha proiettato al maledetto 6 aprile 2009, all’epoca siamo terremoto-pescara-del-tronto-1scesi in piazza a Marina di Città S.Angelo ed eravamo proprio in tanti: questa volta non ho visto le persone uscire fuori casa, solo qualche luce accesa nelle case dei palazzi vicini, come se fossimo abituati ai movimenti della terra e quindi oramai assuefatti dai tremori ma non eccessivamente spaventati. Che strana cosa la consapevolezza: ti abitui anche al male e non ci fai più di tanto caso. Successivamente alle dopo circa una mezz’oretta siamo risaliti a casa. Poi dopo aver tranquillizzato i bambini e vista ancora un po di tv siamo tornati a letto, erano circa le 7,00 di mattina e il sole splendeva. Nelle ore seguenti la tragedia è affiorata in tutto la sua grandezza: i paesi colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 alle ore 3 e 36 Amatrice e Accumoli per la provincia di Rieti e poi Arquata e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) non esistono più.

Ringrazio Pietro Peca per la gentile concessione delle immagini di questo post che testimoniano il paese di Pescara del Tronto (AP) nelle ore successive al sisma.

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Ancora vandali nella scuola primaria “Fanny Di Blasio” di Montesilvano

E’ successo un’altra volta: ignoti o vandali (chiamateli come vi pare ma per me sono solo BESTIE) hanno saccheggiato e distrutto diverse aule della nostra scuola primaria, della scuola che accoglie i nostri figli dalla mattina alla sera. La Fanny di Blasio dell’Istituto Comprensivo Troiano-Delfico di Montesilvano (PE)  ancora sotto assedio e tenuta in scacco da chissà quali animali, da chissà quali deficienti. Cosa cercavano ancora?? Cosa volevano attuare nell’adempimento di una simile vile azione che spaventa noi genitori e che in quelle mura si aspettano sicurezza e rispetto per i nostri figli?? Le maestre poi… senza parole… inorridite… così come mi spiega la maestra Maria Laura che insegna italiano a mia figlia Giulia: – “Come possiamo proteggere i vostri bambini e i nostri alunni in queste condizioni?” – Non so cosa risponderti Maria Laura. Ma tu non arrenderti e poi qualcosa deve pur fare il comune di Montesilvano che nulla ha fatto finora anche nei precedenti furti avvenuti tra novembre e dicembre dell’anno scorso. Non ci si comporta così, signor sindaco Francesco Maragno. Lei che di rispetto delle leggi ne capisce qualcosa, si preoccupi della sicurezza dei nostri figli che a pochi passi dalla sede del comune si dovrebbero sentire più sicuri. E invece, siamo come al solito, miseramente sottomessi e perdenti di fronte alla solita e snervante burocrazia. Pretendiamo un polso più fermo e vigile per quelle strutture che accolgono i nostri figli. Pretendiamo che i vandali bastardi paghino al più presto lo scempio fatto. Pretendiamo che le Forze dell’ordine si impegnino al massimo per porre fine a questo sacrilegio.

BASTA ASPETTARE… AGIAMO ADESSO!!

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Bentornati a casa: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rientrati in Italia

I due marò del Battaglione San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono finalmente rientrati in Italia. E’ stata pagata una cauzione di 826 mila € all’India e i nostri ragazzi usufruiranno della meritata licenza natalizia. Finalmente i loro cari potranno riabbracciarli e passare insieme a loro tutte le feste. L’unica nota negativa è che i ns ragazzi dovranno rientrare in India entro il 10 gennaio 2013 ma per adesso è sacrosanto dire ai nostri colleghi: BENTORNATI A CASA, RAGAZZI!!

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Noi non vi dimentichiamo

E’ un po che non se ne sente parlare ma sembra che la vicenda dei nostri 2 marò del Battaglione San Marco, arrestati vilmente in India, sia passata nel dimenticatoio e i media, dall’euforia iniziale della novità, oramai non fanno più nessun accenno. Il sottoscritto, i colleghi della Marina e delle altre FF.AA., nonchè i civili, patrioti italiani e padri di famiglia coscenziosi e onesti, continueranno a ricordare la vicenda dei fratelli Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, caduti nelle luride spire indiane.

Rispondi al sondaggio sui marò…

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La Marina militare per i Marò del Battaglione San Marco

“NON LASCEREMO SOLI I NOSTRI FUCILIERI”

E’ questa la scritta che sembra tuonare nell’universo internet ed è questa la scritta in evidenza nella pagina del sito della Marina che potete vedere in questi momenti.

La Nostra Marina militare non abbandonerà i suoi ragazzi, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre…costi quel che costi… e lo fa anche sensibilizzando gli internauti con una mail dove potrete dire la vostra sull’infame disagio che ci stanno procurando questi maledetti Indiani che chissà quali intenzioni hanno.

Mi raccomando, dite la vostra anche voi al seguente indirizzo di posta elettronica:

Esternando il vostro affetto alla nostra Marina militare e ai nostri ragazzi in difficoltà, avrete magari pubblicato il vostro commento sul sito istituzionale. Ma anche se così non fosse, ricordate che è un vostro dovere esprimere la vostra vicinanza ai vostri marò in India. Io lo farò!!! E se volete, lasciate un commento anche a questo post!! Grazie a tutti!!

W la Marina militare, W l’Italia, W il mitico Battaglione San Marco!!!!!

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L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina militare

Cambia il comando della Marina militare italiana. Venerdì 2 marzo 2012 si è svolto presso il Palazzo Marina a Roma, alla presenza del Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Biagio Abrate,  il passaggio di consegna per il comando della nostra Forza Armata tra l’Amm. Bruno Branciforte e il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina militare, l’Amm. di Squadra Luigi Binelli Mantelli.

Ecco alcune dichiarazioni dell’Ammiraglio Binelli Mantelli, durante la cerimonia per il passaggio di consegna del prestigioso incarico:

“Una grande responsabilità e la piena consapevolezza di essere al totale servizio della Nazione degli uomini e delle donne che ogni giorno dedicano con coraggio, appassionata dedizione e umiltà, le loro professionalità alla Marina”.

Poi, durante il discorso, un riferimento ai nostri colleghi del Battaglione San Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, prigionieri in India.

“Siamo sempre vicini ai nostri Sottufficiali del Reggimento San Marco in India e sempre accanto alle loro famiglie.”

Dobbiamo fare di tutto per riportare i nostri ragazzi a casa. Proprio stamattina leggiamo su tutti i quotidiani che i nostri Marò sono finiti nelle carceri indiane, in base al giudizio dei giudici di Kollam.

Ci auguriamo che presto le cose si risolvano e al nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina militare italiana, vanno da parte mia, i più fervidi “In bocca al lupo Ammiraglio!!”

Ascolta il discorso dell’Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli

Ecco la biografia dell’Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli.

L’Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli è nato a Breno (Brescia) il 4 dicembre 1950.
Ha frequentato il Collegio Navale Morosini di Venezia e poi l’Accademia Navale di Livorno dal 1969 al 1973.È laureato in Scienze Marittime Navali.
Al termine degli studi ha iniziato il periodo d’imbarco a bordo del Cacciatorpediniere Audace (1973-74).
Successivamente è stato imbarcato sul Cacciatorpediniere Ardito (1974-76) ed ha ricoperto l’incarico di Capo Servizio Operazioni sulla Fregata Carabiniere (1978-80) e sull’Incrociatore Vittorio Veneto (1984-86).
Ha comandato il Cacciamine Platano (1980-81), la Corvetta Albatros (1981-82), la Fregata Grecale (1989-90) e l’Incrociatore Giuseppe Garibaldi (1994-1996) partecipando, in particolare, all’operazione United Shield in Somalia nel 1995.
Dall’ottobre 1999 all’ottobre 2001 è stato il primo Comandante del neo-costituito Gruppo Navale Italiano (COMGRUPNAVIT) nonché (dal 30 ottobre 2000) Comandante della Forza Anfibia Ispano-Italiana (COMSIAF).
Nelle destinazioni a terra ha assolto molteplici incarichi sia a carattere Operativo, presso il Comando della Squadra Navale (Capo Servizio IOC) e lo Stato Maggiore Marina (Capo Ufficio Operazioni del 3° Reparto), e sia relativi alla formazione del personale (Comandante ai corsi in Accademia Navale – Capo Ufficio Studi dell’ Ispettorato Scuole).
Dal 1997 al 1999 è stato Capo Ufficio Pianificazione Generale e Finanziaria e dal 2001 al 2004 Capo del 3° Reparto Piani e Operazioni dello Stato Maggiore Marina.
Dal 10 Marzo 2004 al 18 aprile 2007 è stato Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa (Ammiraglio Di Paola).Dal 30 aprile 2007 al 20 aprile 2009, ha ricoperto l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore della Marina.
In qualità di Comandante in Capo della Squadra Navale, dal 29 aprile 2009 al 22 febbraio 2012, ha condotto, per la componente marittima nazionale, numerose operazioni quali l’operazione umanitaria a favore della popolazione terremotata di Haiti, il contributo alle operazioni antipirateria in oceano indiano della Nato e dell’Unione Europea, le operazioni nazionali e Nato connesse alla Crisi Libica.
Oltre ai corsi di specializzazione ha frequentato il “Corso Superiore di Stato Maggiore” presso l’Istituto di Guerra Marittima di Livorno (1986-87) e la “48ª sessione dell’ Istituto Alti Studi Difesa” presso il Centro Alti Studi Difesa di Roma (1996-97) e nel 2002 il “General and Flag Officers Corse” presso il Nato Defence College.
E’ stato promosso Contrammiraglio il 1° luglio 1998, Ammiraglio di Divisione il 1° luglio 2002 e Ammiraglio di Squadra il 1° luglio 2007.
Dal 2 marzo 2012 è il Capo di Stato Maggiore della Marina.
E’ insignito delle seguenti onorificenze:
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”;
Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di anzianità militare di servizio;
Medaglia d’Oro per lungo comando;
Medaglia d’Argento “per la lunga navigazione nella Marina Militare” (15 anni);
Croce d’Oro con Stelletta “per anzianità di servizio” (40 anni);
Croce Commemorativa per le benemerenze acquisite con la partecipazione alle Operazioni in Somalia;
Nastrino di merito per il servizio prestato allo Stato Maggiore Difesa;
Nastrino di merito per il servizio prestato allo Stato Maggiore Marina.
Particolari interessi: sport velico, storia militare, giochi strategici per computer, felini.

Fonte: sito istituzionale della Marina militare

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Liberate i nostri Ragazzi

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono i 2 marò del reggimento San Marco, trattenuti in arresto da domenica 19 febbraio 2012, colpevoli secondo la polizia indiana, di aver ucciso 2 pescatori locali dopo una sparatoria avvenuta nei pressi della petroliera italiana Enrica Lexie. Non ci interessano i casini e le notizie ingarbugliate che arrivano dai rappresentanti del nostro Governo. Unanime si alza il grido di chi come loro, serve il nostro Paese che spesso non fa altro che girarci le spalle: LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!! LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!  LIBERATE I NOSTRI RAGAZZI!!

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13 Gennaio 2012: cosa penso della tragedia della Costa Concordia

Venerdì 13 gennaio 2012, sarà ricordato secondo me, come il venerdì nero della marineria italiana. Mai e poi mai avrei pensato che potessero succedere determinate cose se non altro perchè viviamo in tempi in cui la tecnologia la fa da padrona in quasi tutti i mestieri, a maggior ragione su settori delicati come questo delle navi passeggere. Ma sembra che questo non sia vero. Purtroppo il fattore umano ha fatto una tragedia immane e la leggerezza ha portato ad un disastro che al momento che scrivo questo post, ha procurato 11 vittime e 21 dispersi. Ma come è potuto succedere un fatto così grave che purtroppo come molti telegiornali evidenziano, cade proprio a 100 anni da un altro simile disastro, ossia quello del Titanic che nella notte tra 14 e il 15 aprile 1912 entrò in collisione con un iceberg nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Qui purtroppo è il nostro Mar Tirreno a riempire la scena dei giornali, per essere più precisi la bellissima Isola del Giglio, all’interno del fantastico Arcipelago toscano.

Quando vidi le prime immagini della Costa Concordia che si avvicinava sulla costa dell’Isola del Giglio, devo essere sincero, avevo un pò sminuito il fatto. Voglio dire: la scena che ricordo benissimo mi mostra una nave che risulta un pò piegata sul fianco, ma sicuramente con tutto il tempo a disposizione per effettuare un’evacuazione del personale di bordo e dei passeggeri o come si suol dire in gergo marinaresco, un abbandono nave. In quelle scene era chiaro che di tempo ce n’era eccome: bastava solo tanta calma e sangue freddo per coordinare il tutto. Appunto coordinamento, e’ proprio questo quello che e’ mancato: a bordo la figura che avrebbe dovuto dirigere personalmente le operazioni di sbarco, non c’era piu’. Il comandante della nave Francesco Schettino e’ sceso prima che tutti si salvassero, forse in preda al panico o chissa’ che cosa. In mente mi vengono le molteplici esercitazioni a bordo delle navi dove ho fatto servizio e vi assicuro che in Marina tutto viene svolto con il massimo della serieta’ e soprattuto il personale e’ continuamente allenato a qualsiasi evenienza. Ora ritornando alla tragedia della Costa Concordia, perche’ e’ successo quello che e’ successo? Solo e semplicemente perche’ e’ mancato un comandante con le palle… Tutto qui. Se il comandante Francesco Schettino avesse fatto bene il suo lavoro non ci sarebbero state tutte queste vittime. Essere comandanti non vuol dire solo rappresentanza, cenette e serate di gala. Essere comandante significa prendere le decisioni migliori per salvaguardare non solo le attrezzature ma soprattutto l’equipaggio e in questo caso specifico i passeggeri.

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Ricordate le vittime del 22 maggio 1944

Una cerimonia sobria e commovente quella che si è svolta ieri mattina a marina di Città Sant’Angelo (Pescara). Tanta gente ha risposto in maniera positiva all’evento organizzato dall’Amministrazione comunale e in primis il sindaco Gabriele Florindi. Le fasi della cerimonia sono poi state evidenziate dalla banda musicale dell’Ass. Bersaglieri oltre che dalla presenza delle varie forze dell’ordine. Ora come era giusto che fosse, marina di Città S.Angelo è stata beneficiata di un monumento dall’alto valore storico e civile che renderà fieri i nostri paesani. Ecco il comunicato stampa del comune di Città Sant’Angelo:

Grande commozione questa mattina per la cerimonia che ha ricordato i bombardamenti del 22 maggio 1944. Il monumento ai 17 angolani che persero la vita in quel giorno è stato spostato dal Centro Storico a Marina di Città Sant’Angelo, sul luogo della tragedia: è nello spazio di fronte al Centro Sociale Anziani, che da oggi è Piazza Caduti di Nassiriya. Dopo la messa nella Chiesa di Sant’Agostino, ci si è spostati nella nuova piazza, dove sono stati letti brani dello storico locale Antonio Bertillo per ricordare l’episodio e la storia delle vittime. Nell’occasione, assieme alle autorità civili e militari, ai rappresentanti delle città vicine e delle associazioni, anche il sindaco della città gemella Nicolosi Antonino Borzì, che ha raggiunto Città Sant’Angelo per partecipare. “Vogliamo che questo diventi un luogo della memoria” ha spiegato il sindaco Gabriele Florindi “non a caso dove è stata anche ritrovata la fornace di epoca romana. Qui è avvenuto un eccidio che, purtroppo, spesso in passato abbiamo dimenticato. E’ invece questa la vera festa di Città Sant’Angelo”. Il bombardamento del 22 maggio 1944 a Marina è l’episodio più grave vissuto dal paese durante al guerra. L’incursione dell’aviazione americana uccise 17 persone. Altri 17 i feriti: nel conto non sono compresi i tedeschi, che non rivelarono mai il numero dei loro soldati morti o feriti. Erano tutti operai impegnati a completare le fortificazioni assieme ai tedeschi, in gran parte costretti dalla miseria o dalla prigionia. Questi i nomi delle vittime: Onio Babbore, Francesco Barbone, Rocco Bellante, Domenico Castiglione, Orlando Cilli, Silvio Colombaro, Pietrantonio D’Alesio, Michele De Bonis, Giandomenico Di Giovanni, Filippo Pierino Di Sario, Antonio Galli, Mario Giansante, Raffaele Migliore, Attilio Nevoso, Mario Nevoso, Cosimo Pierdomenico, Rocco Starinieri. Una corona ai piedi del monumento a loro dedicato ricorda oggi quel sacrificio.

Città Sant’Angelo, 22 maggio 2011.

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Disastro terremoto in Giappone

Incredibile come affrontano il disastro i Giapponesi. A 6 giorni dalla scossa dell’11 marzo di 9 gradi della scala Richter che ha devastato questa terra, gli ingegneri della società di gestione Nexco hanno ripristinato un tratto dell’autostrada a nord di Tokyo completamente distrutta. Nella foto “prima e dopo” si vede chiaramente che lo scenario di distruzione è come quello che si vede nei migliori manga giapponesi: da non crederci. Ma non in Giappone. Non in un Paese il cui premier, dopo la doppia catastrofe terremoto-tsunami, ha subito dichiarato: “Ricostruiremo il nostro Paese dalle fondamenta”. Sì… ricostruire!! Intanto si fa la stima delle vittime che ad oggi ammontano a 9.737 morti, mentre i dispersi sono 16.423 e 2.777 i feriti. I dati sono destinati a cambiare man mano che i lavori di recupero dei corpi proseguono e che la lista degli scomparsi viene aggiornata. E poi?? Poi si c’è messa anche la nube radioattiva a peggiorare le cose. Come se non bastasse diverse centrali nucleari hanno rilasciato in aria e nell’acqua quantità impressionanti di sostanze radioattive: si parla di presenza di iodio nell’acqua di mare nei pressi della centrale di Fukushima aumentata fino a 147 volte i livelli fissati dalla legge. Lo riporta l’agenzia Kyodo, citando la Tepco, la società che gestisce la struttura. Livelli di cesio radioattivo di 1,8 volte più alti del normale sono stati trovati in verdure in un campo coltivato di Tokyo, a 240 km da Fukushima. Insomma una catastrofe. E poi ancora la nube radioattiva che arriverà in Europa. Non è propriamente una nube. Ma una massa d’aria in movimento che dall’area di Fukushima si sta spostando nel resto del mondo. Dopo aver sorvolato Oceano Pacifico, Stati Uniti e Atlantico sta sfiorando l’Europa e potrebbe arrivare in Italia. Per il momento non ce n’è traccia. Nè da noi nè dai nostri vicini francesi.  “Il suo arrivo è solo una previsione, non confermata. Non abbiamo rilevato la presenza di radioattività nell’atmosfera e non risulta che la situazione sia diversa in Francia”, è l’ultimo aggiornamento di Lamberto Matteocci, ingegnere dell’Ispra, l’istituto del ministero dell’Ambiente che si occupa del controllo dell’attività nucleare. In seguito al disastro delle centrali giapponesi, la rete di sorveglianza italiana è stata potenziata, le apparecchiature tarate per registrare dosi infinitesimali di particelle anomale (Fonte corriere.it). Sì ma intanto io temo per la mia salute e quella dei miei cari. Come giudicare positivamente oggi il Nucleare?? No. Adesso a me verrebbe da dire un secco NO AL NUCLEARE!!


www.paologarrisi.com

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