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Abruzzo peopleIn EvidenzaNewsSecondo me

Sagra dell’ uva 2018 a Città Sant’ Angelo

Domenica 16 settembre 2018 dalle ore 16:00 siete tutti invitati alla 35^ edizione della Sagra dell’ Uva nel centro storico di Città Sant’Angelo (Pescara). La caratteristica sfilata dei carri allegorici realizzati dalle aziende vinicole locali, vedrà anche la presenza del carro della nostra contrada di marina. Lungo il corso, degustazioni d’uva, vino, prodotti tipici abruzzesi e attrazioni itineranti con i gruppi folcloristici, bancarelle e stand gastronomici. Il corteo sarà aperto dal carro trainato dai buoi, che trasporta Bacco, dio del vino, accompagnato dalla bella Arianna.

E quest’anno il dio Bacco, pensate un pò,  verrà rappresentato da me. La cosa è nata quasi per gioco, proprio davanti ad una tavola piena di amici, bicchieri di vino ed arrosticini. Il caro Ivan Cocco e Dino Santuccione hanno proposto la mia candidatura ed onestamente un pò per gioco ed un pò per follia, non ho saputo dire di no. In più sono stato aiutato dalla presenza a mio fianco della bella Arianna, che quest’anno sarà rappresentata da Miss Adriatico 2017, la concittadina angolana Gaia Ciferni.

La sagra dell’uva si inserisce all’interno di un programma ricco di eventi dedicato alla Festa patronale e del perdono di San Michele Arcangelo con inizio venerdì 14 settembre e si concluderanno lunedì 17 settembre. Ecco il programma completo:

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Mi raccomando, non mancate!!! Divertimento assicurato!!

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Hai mai provato lo squash?

Hai mai provato Hurrà?? Così recitava un tempo una pubblicità anni 80, in cui un omino non aveva mai provato il famoso biscotto della Saiwa… E voi avete mai provato lo squash?? Se non lo avete mai fatto, questo è il momento giusto.  C’è da dire che lo squash è uno sport molto impegnativo. (altro…)

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Dall’ alta finanza alla Romagna un aiuto concreto per i bambini sordi

Accade qui in Romagna che avvenga un fortuito imprevedibile incontro tra due mondi apparentemente distanti anni luce: ad un estremo Alex Fodde Brillante 26enne in carriera nell’esclusivo sfavillante mondo dell’alta finanza internazionale, all’altro alcune decine di famiglie romagnole organizzate dell’Associazione onlus L’Orecchio Magico, alle prese con la dura sfida quotidiana di crescere figli con sordità profonda. Per una fortunata coincidenza le due realtà entrano in contatto proprio in questi giorni quando la piccola ma molto attiva associazione celebra il decennale della propria attività.

Ma partiamo dall’inizio: Alex Fodde vive a Montecarlo, è cresciuto in Svizzera e ha sangue italiano nelle vene (padre svizzero di origini sarde, madre spagnola con radici liguri). Fodde fa il trader. Sì, di quelli che girano in Ferrari e in elicottero, di quelli che hanno ville in Costa smeralda e girano il mondo, di quelli che maneggiano tanti, tanti soldi. Ha fondato il GodHand Hedge Fund, con dipendenti che operano su tutti i mercati e clienti navigati che si fidano del suo intuito, nonostante l’età. «Lavoro dalle 8.30 del mattino alle 3 di notte: la sera studio, mi informo. Sono curioso di tutto».
Carriera fulminante dopo studi superiori in Svizzera, master ed esperienza in America, Fodde è un giovane milionario, ma di una specie diversa rispetto a quella del patinato  eccessivo mondo del Jet set internazionale. Indefesso lavoratore, appassionato di arti marziali, religioso «ma non nel senso tradizionale del termine», Fodde dimostra più dei suoi 27 anni, viene da una famiglia benestante, ma si è sempre rimboccato le maniche. Ed il successo delle sue attività parla per lui. Da un paio di anni ha deciso di attuare ciò che per lui costituisce un principio etico interiorizzato in famiglia. Afferma: “bisogna sempre restituire una parte di ciò che la vita ci dà, bisogna dare il buon esempio se si vive in una condizione privilegiata. Si chiama responsabilità, una parola che sento pronunciare poco dai miei amici italiani» Così agisce con la determinazione che gli è consueta nel lavoro: in pochi mesi parte con alcune donazioni a beneficio di varie organizzazioni ed associazioni del territorio nazionale, inizialmente selezionate personalmente tramite la lettura dei giornali; poi aggiusta il tiro e, a settembre dello scorso anno, attiva il programma “Un anno di solidarietà”: 150.000 Euro distribuiti nell’arco di dodici mesi ad enti, Associazioni, ed organizzazioni che dopo un’attenta selezione, dimostrano di essere effettivamente capaci di concretizzare con continuità iniziative a beneficio della collettività ed in particolare dei bambini.

Alex Fodde
Alex Fodde

Ed arriviamo a Ravenna, dove le volenterose famiglie de L’Orecchio Magico, Associazione onlus che si batte con determinazione da dieci anni per aiutare i bambini nati con sordità profonda nel percorso di protesizzazione, riabilitazione ed inserimento in condizioni di pari opportunità con i loro coetanei normoudenti, entrano in contatto tramite un fortunato passaparola con il filantropo Alex Fodde, proprio in occasione della celebrazione del decennale dell’Associazione. “I bambini Imparano a parlare grazie all’udito, se questo non funziona il linguaggio non parte. E indispensabile intervenire nei primissimi mesi di vita con protesi acustiche impianto cocleare ed una intensiva riabilitazione logopedica per aiutarli a conquistare il dono della parola.” dice Fabrizio DONATO, presidente dell’Associazione e padre di Matilde, una splendida quattordicenne nata con una sordità profonda bilaterale di origine genetica.  “Da dieci anni dedichiamo il nostro impegno quotidiano per far rete tra noi, supportiamo le famiglie nel superamento del trauma della scoperta di un figlio sordo e coinvolgiamo gli operatori della sanità, della scuola e dell’inclusione sociale, con varie iniziative di aggiornamento formativo sulla sordità. Alcune nostre iniziative organizzate con periodicità sul territorio Romagnolo con l’intervento di professionisti ed esperti da ogni parte d’Italia, hanno costi rilevanti. Ecco perché la generosa donazione di Alex Fodde ci permetterà di tirare fuori dal cassetto alcuni progetti fermi da tempo per mancanza di risorse. In particolare: L’organizzazione di un ulteriore corso sulla didattica inclusiva nelle scuole per gli insegnanti delle scuole medie e superiori, la progettazione di percorsi di sostegno personalizzati per due dei nostri ragazzi che, oltre alla sordità, sono stati colpiti da un danno cerebrale importante e da una grave problematica di malformazione cardiaca.”  Donato aggiunge: “Continueremo con gli incontri periodici per stimolare la socializzazione dei nostri bambini e ragazzi sordi ed il mutuo aiuto tra le famiglie, e daremo continuità al percorso di sostegno psicologico informativo alle giovani famiglie per superare il primo doloroso trauma della scoperta di un piccolo nato sordo.”

In occasione del Gran Galà, un evento organizzato di recente al Teatro Alighieri di Ravenna per celebrare il decennale e divulgare al pubblico della Città le attività Associative, i fondi donati sono stati condivisi anche con l’Associazione Lucè, attiva da anni per migliorare la vita dei malati terminali di cancro. Così il programma filantropico di Alex Fodde, “ un anno per la vita” ha trovato in Romagna una condivisione virtuosa emblematica di un territorio da sempre molto ricco di solidarietà diffusa, vero fiore all’occhiello che rende il nostro territorio aperto ed accogliente.-

Per info e donazioni: ravenna@fiaddaemiliaromagna.it  –  www.fiaddaemiliaromagna.org

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Abruzzo peopleIn EvidenzaNewsSecondo me

Problemi idrici a Città S.Angelo (Pescara), il Sindaco Florindi risponde

Piove poco in questo periodo e l’acqua, il bene più prezioso, comincia a scarseggiare. In più si ci mettono rotture e sprechi irrazionali che portano l’ACA, gestore dell’acquedotto pescarese, a intraprendere la sospensione dell’erogazione idrica presso alcune zone del territorio di Città Sant’Angelo (Pescara). Gli ultimi comunicati dell’ACA  [clicca qui] ci riportano con i piedi per terra e ci fanno capire che l’acqua non è un bene infinito di cui possiamo servircene come e quando ci pare: l’acqua non va sprecata, è un bene di tutti e va usato con accuratezza e responsabilità.

Riguardo questo problema a Città Sant’Angelo, ho fatto alcune domande al Sindaco Gabriele Florindi, e lui come al solito, ha risposto prontamente.

D: Buongiorno Sindaco Florindi, quali sono i principali problemi riguardo alle interruzioni della distribuzione dell’acqua nel nostro territorio?

R: Sono principalmente due:

  1. razionalizzazione o turnazione a causa di uso improprio della risorsa acqua (innaffiano giardini o peggio orti in campagna);
  2. rotture continue per linee vetuste, con grandi perdite di acqua.

D: Fino adesso quante rotture e quanti interventi si sono effettuati?

R: Solo nel nostro territorio quasi tutti i giorni, a volte accadono rotture in zone isolate e vengono scoperte solo quando le stesse svuotano i serbatoi di accumulo. A volte accade che ACA (ente gestore acquedotto) interviene anche in ritardo sul nostro territorio per far fronte ad altre rotture negli altri territori che non sono immuni a questo problema.

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Ripristino rotture idriche a Città Sant’ Angelo (Pescara)

D: La siccità di questi ultimi tempi complica la situazione. Lei pensa che Aca riuscirà sempre a ripristinare i nostri disagi?

R: Il problema lo subiremo sempre di più nei prossimi anni, occorrono grandi investimenti per fare nuove linee. Il problema è che non sono solo vecchie le linee nei nostri comuni, ma anche le adduttrici principali. In alcuni casi addirittura vi sono tubazioni in eternit. A Città Sant’Angelo le abbiamo tolte definitivamente nei primi anni 90, non so se in altri comuni ve ne siano ancora.

D: La speciale conformazione del nostro territorio, tra collina e pianura, determina zone con più o meno problemi idrici. Quali sono le zone che stanno soffrendo di più e cosa si può fare per limitare questo disagio?

R: A volte vi possono essere problemi anche per il cattivo funzionamento di sistemi di pompaggio specie in alcune zone collinari. Nella stagione estiva vi è solo un aumento del consumo di acqua. Non solo per uso improprio ma anche perché litri in più vengono dirottate nelle zone turistiche (Silvi – Montesilvano, ecc.) dove la popolazione aumenta in maniera esponenziale.
Comunque il “bene prezioso acqua” deve essere tutelato da TUTTI, con uso giusto e con investimenti per nuove linee.

D: Dove si vede Gabriele Florindi alla fine del suo secondo mandato come Sindaco? Qualcuno dice tra i banchi della Regione. Lei cosa vede nel suo futuro?

R: Dipenderà solo da coloro che mi hanno sempre voluto dare fiducia cioè i cittadini. Penso che sia alla mia portata la Regione. Ci tenterò.

Ed io gli faccio un grosso in bocca al lupo!! Ancora grazie per la disponibilità.

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Altri concorsiConcorsi Marina militareIn EvidenzaNewsSecondo me

Concorsopoli delle divise, le raccomandazioni si evolvono

C’era una volta la semplice raccomandazione: il bigliettino in fase di esame che ti permetteva di passare qualche domanda al quiz. Una volta c’era il dottore amico di famiglia che ti aiutava a passare le visite mediche. Una volta c’era l’amico influente che con la telefonata ammorbidiva i membri della commissione. Una volta c’era l’amico dell’amico che con la damigiana di vino, le bottiglie dell’olio e qualche caciotta di formaggio ti aiutava a passare lo psicologo. Queste cose non sono sparite, esistono ancora ma il sistema si è evoluto e i quiz, nell’era digitale arrivano già con le risposte pronte direttamente agli interessati sul loro smartphone e sicuramente le famiglie non avranno investito una semplice damigiana  di vino e qualche forma di formaggio ma hanno speso una barca di soldi.

Le ultime storie che riguardano il fenomeno “Concorsopoli delle divise” e dove la magistratura ha aperto un filone di inchieste si concentrano nel concorso della Polizia per 559 agenti del 13 maggio 2016: neanche un errore, 80 domande e altrettante risposte esatte. Test superato con il punteggio massimo per ben 194 concorrenti. In 134 hanno sbagliato un singolo quiz e 93 soltanto due. Qualcuno cominciò a sospettare e quando poi si venne a sapere che i concorrenti geni provenivano quasi tutti dalla Campania, e che in particolare 180 di loro risiedono ad Aversa e dintorni, il dubbio è diventato sospetto. Il capo della Polizia Gabrielli ha deciso di annullare il concorso, che ora è ripartito con una nuova commissione e con risultati che non inducono a sospetti. Inchieste sono in corso presso le procure di Roma, Napoli e Napoli nord su queste procedure concorsuali. Solo nel capoluogo partenopeo, si indaga su nove diversi concorsi, tra esercito, carabinieri, polizia e guardia di finanza. E’ vero, i concorsi per entrare nelle forze dell’ordine o nelle forze armate rappresentano una delle vie principali per trovare lavoro, soprattutto nel pubblico impiego e centinaia di migliaia di giovani ogni anno cercano di sistemarsi in questo modo.

Ma non è giusto vincere i concorsi pubblici così, anche perchè molte famiglie si indebitano fino al collo per far superare i concorsi e molto spesso i risultati non arrivano. Poi su questo settore si è sviluppato un giro d’affari milionario: case editrici specializzate, scuole di formazione, ex militari che offrono servizi di assistenza vario. E poi naturalmente truffatori che offrono a prezzi variabili ogni tipo di aiuto: si va dalla garanzia di promozione, alla raccomandazione su una singola prova. In qualche caso, arrivano a fornire anche le risposte esatte per i quiz. Conviene allora mettersi a studiare e far uscire i risultati con l’impegno e la dedizione. La selezione esiste ed è giusto che venga messa in pratica in maniera onesta. Forse così vedremo con le divise persone più preparate che non parleranno sempre e solo in dialetto.

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In EvidenzaInternetNews

Come difendersi dai virus informatici #1: Wannacry

Partiamo col dire che prevenire è meglio che curare: il primo antivirus gratuito che mi sento di consigliarvi è quello di fare molta autoprevenzione, ossia badate bene quali siti navigate, non frequentate siti di dubbia provenienza. Poi un’altro consiglio è osservate bene le email che state aprendo, cercate di capire chi e cosa vi scrive e se notate che non conoscete il mittente oppure l’oggetto sia alquanto strano, non aprite quella posta elettronica: è di sicuro qualche virus che proverà ad infettare il vostro pc.

WannaCry, il ransomware che sta facendo impazzire mezzo mondo con decine di migliaia di computer attaccati, è solo la punta di un iceberg. Per mitigare un problema che continuerà ad esistere, e che anzi diventerà sempre più frequente, l’unica strada perseguibile è quella della prevenzione. Per Wannacry, l’unica vera protezione dalla infezione digital è l’eliminazione della vulnerabilità attraverso l’istallazione della patch sviluppata e pubblicata da Microsoft con il Microsoft Security Bulletin MS17-010-Critical. Insomma, bisogna aggiornare Windows al più presto. Ecco alcuni consigli per evitare di compromettere il vostro computer con WannaCry:

  1. Prima di riaccendere il Pc assicurarsi che sia sconnesso da Internet (disconnettere il cavo di rete o disabilitare il WiFi);
  2. verificare che il riavvio avvenga normalmente; una volta che il Pc è acceso, avviare una ricerca sull’hard disk di file con estenzione .wncry (la ricerca deve terminare senza individuare alcun file, se invece ne viene individuato qualcuno non procedere oltre e chiedere il supporto di un esperto);
  3. se la ricerca ha dato esito negativo, chiudere tutte le app aperte e solo successivamente collegarsi a Internet;
  4. col Pc connesso a Internet (e con tutte le app chiuse) aggiornare manualmente l’antivirus a versioni successive al 12 maggio.

WannaCry a parte, ecco quattro regole da seguire per rimanere il più possibile lontani da malware di ogni genere:

  1. La prima: la maggior parte dei file malevoli si contraggono tramite phishing, quindi tramite email. È necessario, capire le email che si ricevono e dunque, fare molta attenzione alle password che si usano.
  2. La seconda: attivare il second checking per gli account di posta, cloud, social (si tratta di uno strumento utile a prescindere dall’account per il quale lo si usa, perché evita intrusioni).
  3. La terza: tenere il sistema operativo sempre aggiornato (WannaCry ne è la prova, considerato che bastava aver scaricato gli ultimi aggiornamenti di Windows per rimanere immuni al ransomware).
  4. La quarta: fare più copie dei file importanti, conservarle su hard disk esterni o memorie USB, e utilizzare anche servizi di cloud computing, così da non essere dipendenti da una sola macchina ed evitare la perdita di documenti in caso di attacchi.

WannaCry appartiene alla categoria dei ransomware, particolari tipologie di malware che bloccano la macchina e chiedono un riscatto (solitamente in bitcoin) per renderla di nuovo accessibile. La strada del riscatto sembra la più immediata ma è anche quella meno consigliabile. Un attacco con ransomware ha origine ignota. È quasi impossibile sapere chi c’è dall’altra parte del tavolo e capire se sta barando. Molto spesso, nonostante il riscatto pagato, la macchina non viene riattivata. Prestate attenzione e se proprio volete difendervi al massimo, un ultimo consiglio è compratevi un secondo o terzo pc e lavorate con più macchine in parallelo: in caso di emergenza almeno non vi bloccate nel lavoro.

 

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In EvidenzaNews

Invasione (pacifica) di Harley-Davidson a Pescara

Una grande marea di Harley-Davidson ha invaso le strade abruzzesi. Sì, un’ondata di metallo, motori ruggenti e motociclisti tatuati vestiti con gilet di pelle, scorrazzano per le nostre strade tra Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara.

E’ uno spettacolo ammirare questi cavalli di ferro di ogni colore e forma: possedere una Harley-Davidson è uno status symbol, una moto per molti ma non per tutti. Simbolo di libertà e indipendenza già ieri sera davanti allo steak house “Alle Botti” a Montesilvano ho potuto ammirare una marea di Harley-Davidson tutte in fila, uno spettacolo. Ed oggi in strada è stato ancora più bello sentirle e osservarle in movimento: un piacere vederle. Al prossimo motoraduno, harlisti per me siete i benvenuti!!

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Vaccini obbligatori nella scuola, è giusto farli (aggiornamento)

Penso sia giusto fare i vaccini per essere ammessi alle scuole ed è giusto parlarne perchè oggi non viviamo più in un territorio in cui ci sono solo italiani. Infatti se tu entri nella classe dei miei figli ci sono tanti bambini extracomunitari che vuoi perchè hanno un contesto sociale e sanitario diverso dal nostro, possono essere portatori di varie patologie, senza neanche saperlo, e iniziare un processo di trasmissione irrefrenabile. E infatti arrivata nella giornata di oggi la proposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, di rendere obbligatori determinati vaccini ad iniziare dalla scuola elementare (scuola primaria), la trovo giusta sotto tutti i punti di vista. Da papà, mi rendo conto che è arrivato il momento di preservare la nostra salute perchè stanno ritornando malattie e virus che non sentivo da tempo: vaiolo, morbillo, tubercolosi, hiv-aids, ebola, scabbia e infestazioni cutanee, sono solo alcune delle manifestazioni sanitarie secondo me acutizzate dai fenomeni migratori e della presenza incontrollata dei cittadini stranieri sul nostro territorio. Quindi parlare di vaccini obbligatori nelle nostre scuole penso che sia quasi naturale: la ministra della Salute ha detto di avere già pronto un testo di legge con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal ministero. “L’ho mandato al presidente del Consiglio – ha detto – e lo porterò in Consiglio dei ministri“. Segno che dalle parti del ministero della Sanità si intende procedere in modo tempestivo. Ma immediatamente è arrivato lo stop della collega della Scuola, Valeria Fedeli: il testo va concordato, per salvaguardare il diritto allo studio. Risultato, il solito scontro tra le parti politiche per prendere una decisione.

Nel testo proposto dalla Lorenzin ci sono già dei punti fermi: ogni anno il ministero dovrà dare una lista dei vaccini che riterrà obbligatori per l’iscrizione a scuola sia per i nuovi iscritti che per coloro che frequentano già l’asilo o la scuola. Ad oggi le vaccinazioni obbligatorie sono quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B. E’ possibile che diventeranno obbligatori anche i vaccini oggi raccomandati, come quelli contro l’haemophilus B, il morbillo, la parotite, la rosolia, il pneumococco e il meningococco C.

Come si renderanno effettive queste regole? In pratica i genitori o le Aziende Usl di competenza probabilmente dovranno presentare al dirigente scolastico un certificato vaccinale al momento dell’ammissione. Al dirigente scolastico potrebbe spettare invece il compito di valutare se il bambino ha effettuato i vaccini obbligatori. In caso di esito negativo verrebbe di fatto non autorizzata l’iscrizione.

Spero proprio che queste regole siano subito messe in pratica perchè il mondo sta cambiando e specie nel nostro Bel Paese, oramai diventato crocevia di razze e popolazioni, si stanno manifestando grosse rotture degli equilibri sanitari.

Aggiornamento del 20 maggio 2017.

Il Consiglio dei Ministri con decreto legge rende obbligatorie le vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, quindi nella fascia d’età 0-6 anni. Ma l’obbligo riguarderà, in maniera diversa anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, cioè fino ai 16 anni dei ragazzi. Dure sanzioni per questo ultimo caso: multe per i genitori che andranno da 500 a 7.500 euro. E non solo, poi il genitore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Ecco le vaccinazioni obbligatorie per legge inserite nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni):

  1. anti-poliomelitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatite B;
  5. anti-pertosse;
  6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  7. anti-meningococcica B;
  8. anti-meningococcica C;
  9. anti-morbillo;
  10. anti-rosolia;
  11. anti-parotite;
  12. anti-varicella.

Importante da segnalare che le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, situazioni documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è inflitta la sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 7.500 €. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie. Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione diventa omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p. Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. Se dovesse accadere, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino per l’obbligo vaccinale.

Nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati.
Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della Salute avvierà una campagna di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute: il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuoveranno, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni.

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Divorzio, cambiano le regole degli assegni familiari

Finalmente dopo 30 anni la Cassazione cambia la regola sull’assegnazione dell’assegno divorzile (c.d. assegno familiare). In caso di divorzio non conta più il tenore di vita matrimoniale ma l’autosufficienza economica e indipendenza del coniuge che lo richiede. Che vuol dire? Vuol dire che fino ad oggi il matrimonio era diventato una sorta di assicurazione per la vita. Ora forse non più. Faccio un esempio: io (donna) mi sposavo il riccone di turno, poi per un motivo “x” mi separavo e siccome il mio tenore di vita con il riccone era 100, ora che mi separo mi spetta un assegno familiare di 100. In poche parole, tu partner sai lavorare e allora lavora!! Non sperare in di campare dietro le spalle di qualcuno!!

Eh no, ora non è più così. La Cassazione in merito al divorzio tra Vittorio Grilli, ex ministro all’economia del governo Monti e l’ex moglie, una imprenditrice americana, ha respinto la richiesta di assegno di lei non perchè sia ricca e benestante (mentre il marito ha avuto un abbassamento dei redditi) ma la circostanza dei tempi ormai sono cambiati e occorre sottintendere il matrimonio come atto di libertà e di autoresponsabilità e in quanto tale anche dissolubile (può finire). Quindi dice la Cassazione non si può conservare il tenore di vita matrimoniale.

In poche parole ora il matrimonio si estingue non solo sul piano personale ma anche su quello economico.

Gli indici principali che la Cassazione ha individuato per valutare l’indipendenza economica di un ex coniuge sono:

  • Possesso di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare;
  • Capacità e possibilità effettive di lavoro personale (a meno che il patner richiedente assegno non abbia problemi fisici e  mentali, può lavorare tranquillamente);
  • La stabile disponibilità di un’abitazione.

Finalmente si ragiona e si da una forte sterzata a favore del buonsenso e dell’intelligenza. Per cui forse ora un povero partner che doveva pagare fior fiore di assegni e ridursi sul lastrico, e magari dormire sotto un ponte per pagare i debiti, forse e dico forse pagherà per il giusto, così come si fa nel resto d’Europa nei quali l’assegno divorzile dipende essenzialmente dai patti prematrimoniali. Ed è una cosa giustissima. Bisogna parlarne e decidere bene da persone mature cosa essenzialmete riconoscere e riconoscersi alla fine di un matrimonio.

Ripeto: buonsenso e solo buonsenso!!

Speriamo bene!!

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