close

News

In EvidenzaInternetNews

Come difendersi dai virus informatici #1: Wannacry

Partiamo col dire che prevenire è meglio che curare: il primo antivirus gratuito che mi sento di consigliarvi è quello di fare molta autoprevenzione, ossia badate bene quali siti navigate, non frequentate siti di dubbia provenienza. Poi un’altro consiglio è osservate bene le email che state aprendo, cercate di capire chi e cosa vi scrive e se notate che non conoscete il mittente oppure l’oggetto sia alquanto strano, non aprite quella posta elettronica: è di sicuro qualche virus che proverà ad infettare il vostro pc.

WannaCry, il ransomware che sta facendo impazzire mezzo mondo con decine di migliaia di computer attaccati, è solo la punta di un iceberg. Per mitigare un problema che continuerà ad esistere, e che anzi diventerà sempre più frequente, l’unica strada perseguibile è quella della prevenzione. Per Wannacry, l’unica vera protezione dalla infezione digital è l’eliminazione della vulnerabilità attraverso l’istallazione della patch sviluppata e pubblicata da Microsoft con il Microsoft Security Bulletin MS17-010-Critical. Insomma, bisogna aggiornare Windows al più presto. Ecco alcuni consigli per evitare di compromettere il vostro computer con WannaCry:

  1. Prima di riaccendere il Pc assicurarsi che sia sconnesso da Internet (disconnettere il cavo di rete o disabilitare il WiFi);
  2. verificare che il riavvio avvenga normalmente; una volta che il Pc è acceso, avviare una ricerca sull’hard disk di file con estenzione .wncry (la ricerca deve terminare senza individuare alcun file, se invece ne viene individuato qualcuno non procedere oltre e chiedere il supporto di un esperto);
  3. se la ricerca ha dato esito negativo, chiudere tutte le app aperte e solo successivamente collegarsi a Internet;
  4. col Pc connesso a Internet (e con tutte le app chiuse) aggiornare manualmente l’antivirus a versioni successive al 12 maggio.

WannaCry a parte, ecco quattro regole da seguire per rimanere il più possibile lontani da malware di ogni genere:

  1. La prima: la maggior parte dei file malevoli si contraggono tramite phishing, quindi tramite email. È necessario, capire le email che si ricevono e dunque, fare molta attenzione alle password che si usano.
  2. La seconda: attivare il second checking per gli account di posta, cloud, social (si tratta di uno strumento utile a prescindere dall’account per il quale lo si usa, perché evita intrusioni).
  3. La terza: tenere il sistema operativo sempre aggiornato (WannaCry ne è la prova, considerato che bastava aver scaricato gli ultimi aggiornamenti di Windows per rimanere immuni al ransomware).
  4. La quarta: fare più copie dei file importanti, conservarle su hard disk esterni o memorie USB, e utilizzare anche servizi di cloud computing, così da non essere dipendenti da una sola macchina ed evitare la perdita di documenti in caso di attacchi.

WannaCry appartiene alla categoria dei ransomware, particolari tipologie di malware che bloccano la macchina e chiedono un riscatto (solitamente in bitcoin) per renderla di nuovo accessibile. La strada del riscatto sembra la più immediata ma è anche quella meno consigliabile. Un attacco con ransomware ha origine ignota. È quasi impossibile sapere chi c’è dall’altra parte del tavolo e capire se sta barando. Molto spesso, nonostante il riscatto pagato, la macchina non viene riattivata. Prestate attenzione e se proprio volete difendervi al massimo, un ultimo consiglio è compratevi un secondo o terzo pc e lavorate con più macchine in parallelo: in caso di emergenza almeno non vi bloccate nel lavoro.

 

leggi tutto
In EvidenzaNews

Invasione (pacifica) di Harley-Davidson a Pescara

Una grande marea di Harley-Davidson ha invaso le strade abruzzesi. Sì, un’ondata di metallo, motori ruggenti e motociclisti tatuati vestiti con gilet di pelle, scorrazzano per le nostre strade tra Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara.

E’ uno spettacolo ammirare questi cavalli di ferro di ogni colore e forma: possedere una Harley-Davidson è uno status symbol, una moto per molti ma non per tutti. Simbolo di libertà e indipendenza già ieri sera davanti allo steak house “Alle Botti” a Montesilvano ho potuto ammirare una marea di Harley-Davidson tutte in fila, uno spettacolo. Ed oggi in strada è stato ancora più bello sentirle e osservarle in movimento: un piacere vederle. Al prossimo motoraduno, harlisti per me siete i benvenuti!!

leggi tutto
In EvidenzaNewsSecondo me

Vaccini obbligatori nella scuola, è giusto farli (aggiornamento)

Penso sia giusto fare i vaccini per essere ammessi alle scuole ed è giusto parlarne perchè oggi non viviamo più in un territorio in cui ci sono solo italiani. Infatti se tu entri nella classe dei miei figli ci sono tanti bambini extracomunitari che vuoi perchè hanno un contesto sociale e sanitario diverso dal nostro, possono essere portatori di varie patologie, senza neanche saperlo, e iniziare un processo di trasmissione irrefrenabile. E infatti arrivata nella giornata di oggi la proposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, di rendere obbligatori determinati vaccini ad iniziare dalla scuola elementare (scuola primaria), la trovo giusta sotto tutti i punti di vista. Da papà, mi rendo conto che è arrivato il momento di preservare la nostra salute perchè stanno ritornando malattie e virus che non sentivo da tempo: vaiolo, morbillo, tubercolosi, hiv-aids, ebola, scabbia e infestazioni cutanee, sono solo alcune delle manifestazioni sanitarie secondo me acutizzate dai fenomeni migratori e della presenza incontrollata dei cittadini stranieri sul nostro territorio. Quindi parlare di vaccini obbligatori nelle nostre scuole penso che sia quasi naturale: la ministra della Salute ha detto di avere già pronto un testo di legge con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal ministero. “L’ho mandato al presidente del Consiglio – ha detto – e lo porterò in Consiglio dei ministri“. Segno che dalle parti del ministero della Sanità si intende procedere in modo tempestivo. Ma immediatamente è arrivato lo stop della collega della Scuola, Valeria Fedeli: il testo va concordato, per salvaguardare il diritto allo studio. Risultato, il solito scontro tra le parti politiche per prendere una decisione.

Nel testo proposto dalla Lorenzin ci sono già dei punti fermi: ogni anno il ministero dovrà dare una lista dei vaccini che riterrà obbligatori per l’iscrizione a scuola sia per i nuovi iscritti che per coloro che frequentano già l’asilo o la scuola. Ad oggi le vaccinazioni obbligatorie sono quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B. E’ possibile che diventeranno obbligatori anche i vaccini oggi raccomandati, come quelli contro l’haemophilus B, il morbillo, la parotite, la rosolia, il pneumococco e il meningococco C.

Come si renderanno effettive queste regole? In pratica i genitori o le Aziende Usl di competenza probabilmente dovranno presentare al dirigente scolastico un certificato vaccinale al momento dell’ammissione. Al dirigente scolastico potrebbe spettare invece il compito di valutare se il bambino ha effettuato i vaccini obbligatori. In caso di esito negativo verrebbe di fatto non autorizzata l’iscrizione.

Spero proprio che queste regole siano subito messe in pratica perchè il mondo sta cambiando e specie nel nostro Bel Paese, oramai diventato crocevia di razze e popolazioni, si stanno manifestando grosse rotture degli equilibri sanitari.

Aggiornamento del 20 maggio 2017.

Il Consiglio dei Ministri con decreto legge rende obbligatorie le vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, quindi nella fascia d’età 0-6 anni. Ma l’obbligo riguarderà, in maniera diversa anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, cioè fino ai 16 anni dei ragazzi. Dure sanzioni per questo ultimo caso: multe per i genitori che andranno da 500 a 7.500 euro. E non solo, poi il genitore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Ecco le vaccinazioni obbligatorie per legge inserite nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni):

  1. anti-poliomelitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatite B;
  5. anti-pertosse;
  6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  7. anti-meningococcica B;
  8. anti-meningococcica C;
  9. anti-morbillo;
  10. anti-rosolia;
  11. anti-parotite;
  12. anti-varicella.

Importante da segnalare che le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, situazioni documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è inflitta la sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 7.500 €. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie. Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione diventa omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p. Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. Se dovesse accadere, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino per l’obbligo vaccinale.

Nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati.
Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della Salute avvierà una campagna di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute: il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuoveranno, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni.

leggi tutto
In EvidenzaNewsSecondo me

Divorzio, cambiano le regole degli assegni familiari

Finalmente dopo 30 anni la Cassazione cambia la regola sull’assegnazione dell’assegno divorzile (c.d. assegno familiare). In caso di divorzio non conta più il tenore di vita matrimoniale ma l’autosufficienza economica e indipendenza del coniuge che lo richiede. Che vuol dire? Vuol dire che fino ad oggi il matrimonio era diventato una sorta di assicurazione per la vita. Ora forse non più. Faccio un esempio: io (donna) mi sposavo il riccone di turno, poi per un motivo “x” mi separavo e siccome il mio tenore di vita con il riccone era 100, ora che mi separo mi spetta un assegno familiare di 100. In poche parole, tu partner sai lavorare e allora lavora!! Non sperare in di campare dietro le spalle di qualcuno!!

Eh no, ora non è più così. La Cassazione in merito al divorzio tra Vittorio Grilli, ex ministro all’economia del governo Monti e l’ex moglie, una imprenditrice americana, ha respinto la richiesta di assegno di lei non perchè sia ricca e benestante (mentre il marito ha avuto un abbassamento dei redditi) ma la circostanza dei tempi ormai sono cambiati e occorre sottintendere il matrimonio come atto di libertà e di autoresponsabilità e in quanto tale anche dissolubile (può finire). Quindi dice la Cassazione non si può conservare il tenore di vita matrimoniale.

In poche parole ora il matrimonio si estingue non solo sul piano personale ma anche su quello economico.

Gli indici principali che la Cassazione ha individuato per valutare l’indipendenza economica di un ex coniuge sono:

  • Possesso di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare;
  • Capacità e possibilità effettive di lavoro personale (a meno che il patner richiedente assegno non abbia problemi fisici e  mentali, può lavorare tranquillamente);
  • La stabile disponibilità di un’abitazione.

Finalmente si ragiona e si da una forte sterzata a favore del buonsenso e dell’intelligenza. Per cui forse ora un povero partner che doveva pagare fior fiore di assegni e ridursi sul lastrico, e magari dormire sotto un ponte per pagare i debiti, forse e dico forse pagherà per il giusto, così come si fa nel resto d’Europa nei quali l’assegno divorzile dipende essenzialmente dai patti prematrimoniali. Ed è una cosa giustissima. Bisogna parlarne e decidere bene da persone mature cosa essenzialmete riconoscere e riconoscersi alla fine di un matrimonio.

Ripeto: buonsenso e solo buonsenso!!

Speriamo bene!!

leggi tutto
In EvidenzaNewsSecondo me

L’ artificiere della Polizia Mario Vece dovrà pagare da solo le proprie cure

E’ assurdo… Mario Vece artificiere della Polizia di Stato che ha perso un occhio ed una mano nell’adempimento del suo dovere a Capodanno, per disinnescare una bomba a Firenze presso una libreria vicina a Casa Pound (estrema destra) dovà pagarsi le protesi e le cure da solo. Lo Stato non ha una copertura assicurativa per coprire le spese ingenti per le cure e le protesi necessarie a Mario Vece per riprendere una vita quasi normale.

Questa è solo una grande beffa non posso credere che il nostro Stato non pagherà le spese. Eppure è stato istituito un fondo per la raccolta di risorse economiche lanciata dal Siulp Firenze – “Per Mario” presso la banca Unicredit, iban IT38B0200802829000104589397- e presentata nello studio dell’avvocato Massimiliano Annetta da Antonio Lanzilli, il segretario generale del sindacato di polizia. Prosegue il dott. Antonio Lanzilli:- “Nessuno sa una cosa: un poliziotto che nell’adempimento del proprio dovere perde una mano e un occhio, non ha nessuna polizza assicurativa che lo copra anche economicamente. Nel caso di Mario – spiega il segretario – non c’è copertura rispetto al decorso post operatorio a cui sarà sottoposto, penso per esempio alla protesi o alle cure costosissime che dovrà affrontare”. Appena si aprirà il confronto con il governo sul contratto di lavoro delle forze di polizia chiederemo – sottolinea Lanzilli- che sia inserita una polizza assicurativa cosi’ da poter supportare gli agenti feriti o menomati in servizio”

Spero che le cose cambino in fretta perchè tutta questa è una situazione che ha dell’incredibile!!!

leggi tutto
In EvidenzaNews

Truffa su subito.it: attenzione ai falsi contatti

Ecco una nuova truffa che mi è capitata nella giornata di oggi. E’ andata così. Ho pubblicato su subito.it (e anche su altri siti) alcuni annunci per la vendita di alcuni oggetti. Sono stato contattato immediatamente via mail da alcune persone interessate solo ad un unico articolo (e già questo mi sembrava strano), tutte persone risultate non padroni della lingua italiana. Riporto di seguito le 3 mail di primo contatto ricevute:

  1. Ciao
    sono interessato?? contattami al mio mail personale
    ( vievillekas @ gmail ) . com
  2. Ancora disponobile?
    Grazie
  3. Ciao
    sono interessato contattami sulla mia mail personale
    sopra (pastoret225celine@ g m ail ). com

Dopo aver risposto alla mail n° 1 e la mail n° 3 agli indirizzi specificati, fornendo la mia email e il mio n° di telefono, ho ricevuto questa mail di risposta che dopo le mie ricerche su internet è risultata l’ennesima truffa informatica:

Ciao!!!
Mi chiamo PASTORET CELINE
Accuso buona ricezione della vostra disponibilità seguito alla mia richiesta sull’interesse del vostro annuncio sul sito subito.it.
Tengo ad informarvi che non sono in Italia per il momento.
Perché ho un’associazione che aiuta i bambini senza genitori in COSTA D’AVORIO allora ci sono per 4 anni.
Per la modalità di pagamento vi farò un bonifico bancario.
Ed una volta che avreste ricevuto i soldi su vostro conto farò pervenire una società di trasporto chi è la FEDEX-SAGA per il ritiro ed le spese sono a mio carico.
Allora se siete d’accordo volete darmi questi seguenti dati.

Nome – Cognome / Indirizzo di domicilio/ N°de telefono / il prezzo finale/ IBAN /

Per più di garanzie ecco la mia carta di identità allegato.
Grazie ed aspetto le tue notizie  PASTORET CELINE

Il tutto condito anche con un’allegato, un’immagine jpg del documento di identità di Pastoret Celine che potete vedere qui a fianco a questo articolo.

Ma si può essere più deficienti???

Chiaramente da qui in poi non ho più dato alcuna risposta, tanto so che fornendo i miei dati e il mio IBAN avrebbero richiesto dei soldi come estorsione per i motivi più disparati.

Che deficienti!!!!! Mi raccomando state attenti!!!

leggi tutto
In EvidenzaNews

24 agosto 2016 ore 3,36 : terremoto ad Amatrice e Accumoli (RI)

Un terremoto terribile quello capitato nella notte del 24 agosto 2016 alle ore 3,36 nel centro Italia. Ci terremoto-pescara-del-tronto-2siamo svegliati nella notte di soprassalto pure qui a Città S.Angelo (PE), lo abbiamo avvertito chiaramente e siamo saltati letteralmente dal letto: ho avuto come l’impressione (poi smentita) che fosse anche più forte di quella del 6 aprile 2009 dell’Aquila. Ho gridato a mia moglie: -“Il terremoto”!!- Poi siamo corsi nella camera dei bimbi, mentre ancora tutto tremava. I nostri bimbi sono scoppiati a piangere e  poi, mentre i lampadari delle camere oscillavano ancora, ci siamo vestiti alla bene meglio e siamo corsi verso la porta di casa. Appena fuori nel pianerottolo i nostri vicini erano pronti come noi e poi giù insieme per le scale ed uscire dal nostro palazzo (abitiamo al 3° piano).

Mai avrei pensato che una scossa del genere avrebbe provocato la morte di 291 persone (dati aggiornati ad oggi 27 agosto). Ho ancora davanti gli occhi le immagini delle bare che scorrono sui Tg nazionali mentre si celebra il lutto nazionale e i funerali di stato delle vittime: -“Maledetto terremoto, hai aspettato il buio per ammazzare tutta questa gente nel sonno. A qualche minuto rispetto quello dell’Aquila del 2009 ma sempre nel cuore della notte, mentre intere famiglie riposavano, i bambini sognavano e i turisti in vacanza riempivano le stanze degli alberghi.”-

Nel frattempo che ho chiamato mia madre e mio terremoto-pescara-del-tronto-3suocero ed accertatomi che tutti stavano bene, ho appreso dai social media e dalle app dello smartphone l’epicentro maledetto del disastro: magnitudo 6.0, profondità 4,2 km ad Accumoli (Rieti). Rimaniamo io e la mia famiglia ancora un po fuori, poi armati di coraggio risaliamo le scale (erano più o meno le 4,10). I bambini non volevano salire, volevano dormire in auto (quella dei vicini, la mia guarda caso era dal carrozziere). Io volevo rientrare, volevo informarmi attraverso la tv sulle ultime notizie. Su Rainews 24 ho assistito alla telefonata del sindaco di Amatrice (Rieti) Sergio Pirozzi che affranto comunicava che Amatrice non c’era più: parole pesanti come le macerie. Poi mentre ascoltavo gli approfondimenti, alle ore 4,33 un’altra fortissima scossa (epicentro a Norcia, magnitudo 5,3 a 8,7 km di profondità). Siamo scesi nuovamente giù per le scale. Che fare?? Rimaniamo giù fuori casa fino a quando?? La mia mente mi ha proiettato al maledetto 6 aprile 2009, all’epoca siamo terremoto-pescara-del-tronto-1scesi in piazza a Marina di Città S.Angelo ed eravamo proprio in tanti: questa volta non ho visto le persone uscire fuori casa, solo qualche luce accesa nelle case dei palazzi vicini, come se fossimo abituati ai movimenti della terra e quindi oramai assuefatti dai tremori ma non eccessivamente spaventati. Che strana cosa la consapevolezza: ti abitui anche al male e non ci fai più di tanto caso. Successivamente alle dopo circa una mezz’oretta siamo risaliti a casa. Poi dopo aver tranquillizzato i bambini e vista ancora un po di tv siamo tornati a letto, erano circa le 7,00 di mattina e il sole splendeva. Nelle ore seguenti la tragedia è affiorata in tutto la sua grandezza: i paesi colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 alle ore 3 e 36 Amatrice e Accumoli per la provincia di Rieti e poi Arquata e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) non esistono più.

Ringrazio Pietro Peca per la gentile concessione delle immagini di questo post che testimoniano il paese di Pescara del Tronto (AP) nelle ore successive al sisma.

leggi tutto
In EvidenzaNewsSecondo me

Ancora vandali nella scuola primaria “Fanny Di Blasio” di Montesilvano

E’ successo un’altra volta: ignoti o vandali (chiamateli come vi pare ma per me sono solo BESTIE) hanno saccheggiato e distrutto diverse aule della nostra scuola primaria, della scuola che accoglie i nostri figli dalla mattina alla sera. La Fanny di Blasio dell’Istituto Comprensivo Troiano-Delfico di Montesilvano (PE)  ancora sotto assedio e tenuta in scacco da chissà quali animali, da chissà quali deficienti. Cosa cercavano ancora?? Cosa volevano attuare nell’adempimento di una simile vile azione che spaventa noi genitori e che in quelle mura si aspettano sicurezza e rispetto per i nostri figli?? Le maestre poi… senza parole… inorridite… così come mi spiega la maestra Maria Laura che insegna italiano a mia figlia Giulia: – “Come possiamo proteggere i vostri bambini e i nostri alunni in queste condizioni?” – Non so cosa risponderti Maria Laura. Ma tu non arrenderti e poi qualcosa deve pur fare il comune di Montesilvano che nulla ha fatto finora anche nei precedenti furti avvenuti tra novembre e dicembre dell’anno scorso. Non ci si comporta così, signor sindaco Francesco Maragno. Lei che di rispetto delle leggi ne capisce qualcosa, si preoccupi della sicurezza dei nostri figli che a pochi passi dalla sede del comune si dovrebbero sentire più sicuri. E invece, siamo come al solito, miseramente sottomessi e perdenti di fronte alla solita e snervante burocrazia. Pretendiamo un polso più fermo e vigile per quelle strutture che accolgono i nostri figli. Pretendiamo che i vandali bastardi paghino al più presto lo scempio fatto. Pretendiamo che le Forze dell’ordine si impegnino al massimo per porre fine a questo sacrilegio.

BASTA ASPETTARE… AGIAMO ADESSO!!

leggi tutto
In EvidenzaNewsSecondo me

Bentornati a casa: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rientrati in Italia

I due marò del Battaglione San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono finalmente rientrati in Italia. E’ stata pagata una cauzione di 826 mila € all’India e i nostri ragazzi usufruiranno della meritata licenza natalizia. Finalmente i loro cari potranno riabbracciarli e passare insieme a loro tutte le feste. L’unica nota negativa è che i ns ragazzi dovranno rientrare in India entro il 10 gennaio 2013 ma per adesso è sacrosanto dire ai nostri colleghi: BENTORNATI A CASA, RAGAZZI!!

leggi tutto
In EvidenzaNewsSecondo me

Noi non vi dimentichiamo

E’ un po che non se ne sente parlare ma sembra che la vicenda dei nostri 2 marò del Battaglione San Marco, arrestati vilmente in India, sia passata nel dimenticatoio e i media, dall’euforia iniziale della novità, oramai non fanno più nessun accenno. Il sottoscritto, i colleghi della Marina e delle altre FF.AA., nonchè i civili, patrioti italiani e padri di famiglia coscenziosi e onesti, continueranno a ricordare la vicenda dei fratelli Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, caduti nelle luride spire indiane.

Rispondi al sondaggio sui marò…

[polldaddy poll=6523894]

 

leggi tutto
1 2 3 4 6
Page 2 of 6